Nuova Rete Ospedaliera e DEA di II Livello: l’interpellanza di Pepe
“Si faccia chiarezza sullo studio di fattibilità e sul futuro dei nostri nosocomi”
- La Redazione
L'AQUILA - Trasparenza sulla riorganizzazione sanitaria, rispetto dei cronoprogrammi e certezze per il futuro dei presidi ospedalieri abruzzesi. Sono questi i temi al centro dell’interpellanza presentata in Consiglio Regionale, a prima firma del consigliere Dino Pepe e sottoscritta da diversi Consiglieri di centro sinistra, tra i quali Mariani, Paolucci e Cavallari, per fare luce sullo stato di attuazione della nuova rete ospedaliera e, nello specifico, sull'individuazione dei DEA di II livello (i Dipartimenti di Emergenza e Accettazione di alta specializzazione).
“La legge regionale n. 60, approvata a fine 2023, parlava chiaro – dichiara il primo firmatario Dino Pepe –. C’era un cronoprogramma vincolante, la cosiddetta Tabella 13, che fissava scadenze precise per monitorare i dati, verificare i layout strutturali delle nostre ASL e procedere all'individuazione dei DEA di II livello. Ad oggi, le scadenze intermedie dei 6, 12 e 24 mesi sono ampiamente maturate, ma dal governo regionale è calato il silenzio più assoluto. Il Consiglio e i cittadini non sanno cosa sia stato fatto”.
L'Interpellanza del centrosinistra si focalizza su un documento chiave emerso dai verbali del Tavolo di monitoraggio ministeriale e dal Programma Operativo 2026-2028 (approvato definitivamente lo scorso maggio con DGR 284/2026): uno studio di fattibilità che la Regione Abruzzo avrebbe inviato ai Ministeri affiancanti già nell'aprile 2025 (prot. SIVEAS n. 078), basato su sei parametri di performance per stilare una vera e propria graduatoria tra gli ospedali della regione.
“Scopriamo dagli atti programmatori – incalzano i Consiglieri di centro sinistra – che la Giunta è in possesso di una graduatoria tecnica basata su parametri come l'attrattività, la mobilità passiva e la complessità assistenziale (DRG). Eppure, le scadenze del Piano Operativo, che fissavano al 30 giugno 2026 l'approvazione del documento tecnico finale per l'individuazione dei DEA di II livello, sono state superate senza che il Consiglio ne sapesse nulla. Vogliamo sapere quali siano le determinazioni della Giunta e quali presidi ospedalieri siano destinati a questa qualifica”.
Con l'interpellanza depositata a L'Aquila, i Consiglieri chiedono risposte precise su cinque punti cruciali:
- Le ragioni del mancato rispetto delle scadenze originarie della L.R. 60/2023;
- Gli esiti dello studio di fattibilità inviato a Roma e quali organismi tecnici lo abbiano validato;
- Quali presidi ospedalieri assumeranno la qualifica di DEA di II livello e con quali risorse per personale e infrastrutture;
- Se le scadenze del Programma Operativo 2026-2028 (scadute a giugno) siano state rispettate;
- L'istituzione di un canale di informazione costante e trasparente con la Commissione Sanità del Consiglio Regionale.
“La sanità abruzzese non può essere gestita nelle stanze chiuse o attraverso scambi di protocolli secretati con i ministeri romani – conclude Dino Pepe –. Parliamo del diritto alla salute di oltre un milione di abruzzesi, della gestione dei Pronto Soccorso e del futuro di discipline salvavita tempo-dipendenti. La Giunta Marsilio e l'Assessore competente hanno il dovere di venire in Aula a spiegare qual è il disegno finale e quali ospedali saranno potenziati”. - Dino Pepe, Consigliere e Vice Capogruppo PD Regione Abruzzo -