Notte dei Serpenti, Roseto degli Abruzzi si faccia avanti almeno per le prove
Di Giuseppe (FdI): "Garantirebbero un grande ritorno di immagine e aiuterebbero nel rilanciare il cartellone turistico"
- La Redazione
ROSETO DEGLI ABRUZZI - "La Notte dei Serpenti su Rai 1 ha superato il milione e seicentomila spettatori con il 14,68% di share, prima nella serata. Dal Maestro Melozzi sono trapelati dubbi sulla sede della prossima edizione e in pochi giorni mezzo Abruzzo si è messo in movimento, tra amministrazioni che si candidano apertamente e cittadini che indicano i luoghi a cui tengono. Roseto degli Abruzzi ha l'occasione di dire la sua, e sarebbe un peccato lasciarla passare in silenzio: se non per il concertone, quantomeno per le prove aperte al pubblico". Lo dichiarano Francesco Di Giuseppe, capogruppo di Fratelli d'Italia nel Consiglio comunale di Roseto degli Abruzzi, e il Circolo cittadino del partito.
"Parliamo di un progetto che ha riportato in prima serata nazionale il saltarello, il dialetto, i canti della transumanza e del lavoro nei campi - spiega Di Giuseppe -. È una storia che a Roseto non va spiegata, perché è la nostra: le colline, la cultura contadina che ha preceduto il turismo balneare, il borgo di Montepagano, dove il museo CUMA custodisce esattamente quel mondo fatto di oggetti, mestieri e vita quotidiana. Le prove hanno bisogno di luoghi che sappiano raccontare qualcosa, e noi ne abbiamo almeno due: la Villa Comunale, nel cuore della città, e Montepagano, che per cornice e atmosfera si presterebbe in modo quasi naturale. Sono ipotesi da verificare con gli uffici e con gli organizzatori, ma sono ipotesi serie e percorribili".
"Sull'evento nel suo complesso siamo realisti - prosegue il capogruppo -. Servono produzione televisiva, sicurezza, viabilità e uno spazio aperto di ampie dimensioni, e Roseto dispone, per caratteristiche, quasi esclusivamente l'Area Nord o Sud, al tempo stesso sappiamo che una scelta del genere non si decide in un comunicato e che le valutazioni spettano agli organizzatori e alla Regione Abruzzo, che di questa manifestazione è il principale sostenitore e non chiediamo di togliere niente a Pescara, che l'ha vista nascere e crescere".
"Chiediamo soltanto che, in un confronto già cominciato, Roseto non resti alla finestra e che, se l'obiettivo massimo non fosse alla nostra portata, si lavori quantomeno per portare qui le prove, che garantirebbero comunque un grande ritorno di immagine e aiuterebbero nel rilanciare il cartellone turistico", conclude Di Giuseppe.