Nomina Brucchi, il Comitato Val Vibrata auspica discontinuità col passato

Due UOC soppresse ed un ospedale indebolito: si spera in un riequilibrio dell'assetto sanitario regionale

- La Redazione

Nomina Brucchi, il Comitato Val Vibrata auspica discontinuità col passato

SANT'OMERO - Il Comitato Civico per la tutela dell’Ospedale Val Vibrata e della sanità pubblica accoglie con favore la nomina del dott. Maurizio Brucchi a Direttore dell’Agenzia Sanitaria Regionale dell’Abruzzo. Una nomina che il Comitato guarda con attenzione e con una speranza precisa: che segni una discontinuità reale rispetto all’amministrazione uscente, corresponsabile di scelte che hanno penalizzato in modo significativo l’ospedale vibratiano, oltre che a confermare il divario tra le quattro ASL, con quella teramana ancora indietro.

Le criticità sono note e documentate. Tra le più gravi figura la soppressione di due delle quattro UOC preesistenti — la Chirurgia Generale e l’Ostetricia-Ginecologia — una scelta che il Comitato ha più volte definito ingiustificata e che rischia, nel tempo, di rendere la struttura meno attrattiva sia per gli operatori sanitari che per gli utenti, innescando un progressivo indebolimento dell’ospedale e del servizio che esso garantisce al territorio.

Il Comitato non si fa illusioni sulla complessità del contesto. Il sistema sanitario regionale abruzzese presenta da anni incoerenze, disequilibri e una distribuzione delle risorse tutt’altro che equa tra le diverse province. La ASL di Teramo è quella che ha storicamente subìto le penalizzazioni più marcate: una condizione strutturale che contribuisce al forte indebitamento sanitario, in un sistema che si caratterizza — a seconda del territorio — per abbondanza o per carenza, mai per equilibrio.

Eppure, proprio perché la Direzione dell’Agenzia Sanitaria è un incarico che richiede competenze tecnico-scientifiche rigorose — in fondo, verrebbe da dire, basterebbe un robot guidato dall’Intelligenza Artificiale per applicare correttamente parametri e normative — il Comitato confida che il dott. Brucchi sappia dare un taglio netto alle vecchie modalità di amministrazione. Quelle stesse modalità che, negli anni, hanno alimentato disequilibri difficilmente spiegabili con la sola logica tecnica.

Se ciò avverrà, sarà inevitabile — e doverosa — una progressiva revisione della programmazione regionale, che conduca ad un graduale riequilibrio dell’offerta sanitaria. Un percorso che non potrà prescindere dalla correzione delle storture che hanno penalizzato la ASL di Teramo e, in particolare, dall’assegnazione all’Ospedale Val Vibrata di un ruolo adeguato alla sua funzione di presidio di frontiera, con il ripristino delle UOC ingiustamente soppresse.

Il Comitato continuerà a monitorare gli sviluppi con la stessa attenzione che ha fin qui guidato il suo lavoro. Nel frattempo, porge al neo Direttore sinceri auguri di buon lavoro — nella speranza che li meriti sul campo. - Comitato Civico per la Tutela dell’Ospedale Val Vibrata e della Sanità Pubblica -