Nereto, ma era necessario abbattere quegli alberi?

"Insieme per Nereto" chiede se conservarne almeno una parte sarebbe stato più opportuno

- Walter Cori

Nereto, ma era necessario abbattere quegli alberi?

NERETO - L’abbattimento degli alberi a Nereto solleva una domanda precisa: era necessario eliminarli tutti oppure era possibile intervenire per conservarne almeno una parte, garantendo la sicurezza dei cittadini?
Dal punto di vista architettonico e paesaggistico, gli alberi adulti sono elementi strutturali dello spazio urbano. Le loro chiome definiscono i viali, ombreggiano i percorsi e contribuiscono all’identità dei luoghi. Rimuoverli significa modificare profondamente un paesaggio costruito nel corso di decenni.
Dalla determinazione comunale n. 296 del 20 ottobre 2026 risulta affidato un incarico professionale per la valutazione della stabilità delle alberature nell’ambito della riqualificazione dell’area ex Romeo Menti, di via Veneto e di via Masi Cheli. L’atto richiama una relazione tecnica acquisita dal Comune il 6 ottobre. È su questa relazione e sulle scelte conseguenti che chiediamo chiarezza.
Riteniamo importante partire proprio da questa documentazione per comprendere il percorso che ha portato alle decisioni assunte.
Quali condizioni sono state riscontrate nei singoli alberi? Quali presentavano criticità tali da rendere necessario l’abbattimento? Sono state valutate possibili soluzioni per conservarne almeno una parte, compatibilmente con le esigenze di sicurezza e con il progetto di riqualificazione?
Potature mirate, consolidamenti, interventi sulle radici, modifiche delle pavimentazioni e monitoraggi sono soluzioni che i professionisti possono valutare caso per caso, quando tecnicamente praticabili. Non sempre è possibile salvare un albero, né la conservazione può prevalere sulle necessarie condizioni di sicurezza. Proprio per questo, riteniamo utile conoscere le valutazioni effettuate e le motivazioni tecniche alla base delle scelte. Riteniamo, pertanto, necessario mantenere alta l’attenzione su questo tema, nell’interesse della comunità. Chiediamo quindi che la relazione tecnica completa, comprese le eventuali schede relative ai singoli esemplari, sia resa disponibile e che venga illustrato il percorso seguito dall’amministrazione.
La responsabilità tecnica delle valutazioni e quella politica della gestione del patrimonio pubblico richiedono entrambe trasparenza. Affidare un incarico specialistico è un passaggio importante; resta compito dell’amministrazione spiegare ai cittadini le decisioni assunte e il progetto di città che le sostiene.
Anche la riqualificazione deve essere valutata nella sua capacità di integrare il verde esistente. Un nuovo marciapiede e la conservazione degli alberi devono essere studiati insieme, verificando le soluzioni concretamente possibili.
Chiediamo infine di conoscere il piano delle nuove piantumazioni, i tempi e le risorse destinate alla loro cura. Piantare giovani alberi è necessario, ma occorreranno anni perché sviluppino chiome paragonabili a quelle perdute. La sicurezza è un obiettivo imprescindibile. I cittadini hanno diritto di sapere se, per raggiungerlo, siano state esaminate tutte le ragionevoli possibilità di conservazione del patrimonio arboreo di Nereto.
Continueremo, come abbiamo sempre fatto, a seguire la vicenda, chiedendo chiarezza e attenzione per il futuro del verde urbano. Sicurezza e tutela del paesaggio non devono essere considerate obiettivi contrapposti: laddove possibile, è importante lavorare affinché possano procedere, insieme - “Insieme per Nereto" .