Nell'anno dei pascoli e dei pastori Macchiatornella di Cortino rilancia la sua storia agropastorale
Escursioni, mostre, laboratori e un incontro tematico sulla pastorizia come presidio di biodiversità, sicurezza alimentare e mitigazione climatica
- La Redazione
CORTINO - Nell’anno in cui le Nazioni Unite chiedono al mondo di guardare ai pascoli e a chi li abita, un piccolo borgo dell’Alto Tordino risponde con ciò che sa fare da secoli: la sua storia pastorale. "Sul filo di lana… dalla tosatura ai manufatti, tra ambiente, storie e comunità pastorali dell’Alto Tordino" è la nuova tappa del Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga 2026 e si terrà domenica 19 luglio 2026 a Macchiatornella, frazione del Comune di Cortino. Una giornata intera dedicata alla cultura pastorale, ai saperi tradizionali e alla riscoperta dei territori dell’Alto Tordino, costruita esplicitamente dentro la cornice dell’Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori (IYRP 2026).
L’International Year of Rangelands and Pastoralists è un’iniziativa ufficiale proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Il suo obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica sul valore economico, ambientale e sociale dei pascoli e delle comunità pastorali, riconosciute come le vere custodi in prima linea di questi ecosistemi. La campagna globale, guidata dalla FAO e dalla IYRP Global Alliance, punta a traguardi precisi:
- Sensibilizzazione globale: cambiare la narrativa dominante che troppo spesso dipinge erroneamente i pascoli come terre degradate o improduttive.
- Sostegno alla mobilità: promuovere e tutelare la transumanza e gli spostamenti stagionali degli animali,
vitali per la salute del suolo. - Diritti e governance: incoraggiare i sistemi di gestione tradizionali, inclusivi e consuetudinari per l’accesso alla terra.
- Investimenti mirati: promuovere finanziamenti pubblici e privati per il ripristino degli ecosistemi, le catene del valore e i servizi sanitari animali.
- Azione per il clima: riconoscere il ruolo dei pastori e l’impatto delle loro pratiche di conservazione nella mitigazione dei cambiamenti climatici e nella tutela della biodiversità.
Sono esattamente le coordinate entro cui si muove la giornata di Macchiatornella. In questo contesto realtà come Cortino assumono una rilevanza che va oltre il perimetro locale: l’Abruzzo si inserisce nella roadmap globale delle Nazioni Unite e della FAO volta a riconoscere i pastori come i veri custodi della biodiversità e dell’identità montana europea.
Cortino rappresenta una delle capitali storiche della pastorizia nel territorio teramano e nell’intero Abruzzo montano. Insieme al vicino comune di Crognaleto custodisce e celebra una tradizione agropastorale secolare, legata a doppio filo alla transumanza e al massiccio del Gran Sasso e Monti della Laga. L’evento simbolo di questo territorio è la Fiera della Pastorizia di Piano Roseto, giunta alla sua 162ª edizione: l’altopiano fa da confine naturale e storico proprio tra Cortino e Crognaleto, ed è uno strumento cruciale per valorizzare la filiera zootecnica abruzzese e contrastare l’abbandono delle aree interne. Ma la pastorizia, qui, non appartiene solo al passato: definisce il paesaggio rurale attuale. I pastori di Cortino svolgono un ruolo fondamentale nella prevenzione del dissesto idrogeologico e degli incendi sul versante teramano della Laga, mantenendo vivi i sentieri e i prati-pascoli d’alta quota che altrimenti verrebbero invasi da arbusti infestanti. È la dimostrazione, sul campo, di quel valore ambientale che l’IYRP 2026 chiede al mondo di riconoscere.
Un festival che nasce dalle comunità - L’iniziativa nasce dall’impegno dell’Associazione Spazi Ritrovati Alto Tordino, che da anni lavora nella vallata teramana per tutelare, valorizzare e restituire nuova funzione al patrimonio materiale e immateriale del comprensorio, e dell’Associazione L’Amore per Macchia, in sinergica condivisione con l’Organizzazione di Volontariato Borghi e Sentieri della Laga e in collaborazione con FederTrek Escursionismo e Ambiente, la Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo, Slow Food Terre Teramane, VerdefiloLab e il Comune di Cortino.
Durante il dibattito interverranno Rita Salvatore, Martina Casolani, Marilisa Speca mettendo in luce come la pastorizia non sia soltanto un mestiere antico, ma un presidio di biodiversità, una garanzia di sicurezza alimentare, uno strumento concreto di mitigazione dei cambiamenti climatici e una colonna portante dell’economia delle Terre Alte. Accanto a loro, le voci dirette dei protagonisti della montagna. Nel corso del pomeriggio, spazio anche alla tradizione popolare con un laboratorio dimostrativo di tintura naturale su lana, a cura di Cesarina Di Domenico di VerdefiloLab.
INFORMAZIONI UTILI E MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE
• Costo: la partecipazione all’intero evento è totalmente gratuita.
• Prenotazione: ai fini dell’organizzazione logistica e della copertura assicurativa legata all’escursione, la prenotazione è obbligatoria. È necessario inviare un messaggio WhatsApp al numero 348 319 5644 (Francesca).
• Abbigliamento: è obbligatorio indossare calzature da trekking e portare con sé una scorta d’acqua sufficiente. Consigliati i bastoncini da escursione.
• Partecipanti over 75: dovranno mostrare agli accompagnatori responsabili, prima della partenza, un certificato medico di idoneità alla pratica sportiva non agonistica.
• Info line generale (Annarita): +39 347 5904497