Musei Archeologici nazionali, D'Alfonso risponde a Marsilio
"Troppo accalorata, troppo scomposta, troppo risentita, troppo romanamente violenta..." l'autodifesa del Governatore
2026-01-23T12:57:00+01:00 - Walter Cori
PESCARA - Troppo accalorata, troppo scomposta, troppo risentita, troppo romanamente violenta, troppo fuori dalle righe istituzionali l’attacco-autodifesa del Governatore della Regione Abruzzo rispetto al moderato intervento del sottoscritto e del Pd sull’inopportunità di alcune nomine ispirate al Ministro della Cultura Giuli nel CdA dei Musei statali della Regione Abruzzo. Comprendo che dopo la tegola del disastro e del disavanzo della sanità, dopo una giunta che scalpita per le nuove nomine e spinge e preme, dopo la batosta sulle elezioni amministrative di Pescara, una nuova mannaia dialettica possa far tracimare un vaso di errori già abbondantemente colmo. Ma veramente la lingua del Presidente batte dove il dente duole
Come sempre riparto dal fatto chiaro: il Ministro Giuli ha scelto di nominare nel CdA di una autorevole Istituzione museale abruzzese una dirigente scolastica, sicuramente politicamente vicina al Presidente Marsilio, tanto da candidarsi al suo fianco e correre per la Regione, senza riuscire a salire sugli scranni. Ed è un fatto che quella dirigente sia stata protagonista di un fatto increscioso, e istituzionalmente e politicamente scorretto: nella scuola da lei diretta è andata in onda un’occasione pubblica in cui i bambini hanno cantato, si racconta in modo perfetto e con una memoria verbale ben preparata, ‘Faccetta Nera’, un brano scritto nel 1935 da Renato Micheli legato alla propaganda del regime fascista durante la guerra d'Etiopia. Composta in quel periodo, celebrava la conquista italiana dell'Etiopia, in linea con la retorica coloniale. E questo fatto penso che sia indiscutibile, a meno che il presidente Marsilio non voglia barbaramente cimentarsi con la reiscrizione della storia
Oggi quella dirigente scolastica, dopo aver meritato una candidatura, è stata ulteriormente attenzionata, addirittura dal Ministero, con una nomina di assoluto prestigio che a mio e nostro giudizio non è accettabile. Né tantomeno il pubblico e collettivo biasimo o anche l’ironia possono scatenare una tale reazione rabbiosa da parte di un uomo delle Istituzioni, Presidente di tutti, sia di coloro ai quali Faccetta Nera muove emozioni mai sopite, sia di coloro ai quali invece quel brano suscita un ricordo familiarmente doloroso e offensivo
Nessuna responsabilità può essere attribuita ai bravi e attenti giornalisti di Repubblica o di altre Testate, anche regionali, che hanno ritenuto notiziabile il fatto: la verità è che quel giorno, in quella scuola, Faccetta nera non doveva andare in onda. Ed è ancora più deprecabile che la stessa Autorità scolastica, quel giorno, abbia partecipato a una esibizione di tale gravità, magari, immaginiamo, anche con un sorriso trattenuto e soddisfatto. La dirigente scolastica avrebbe quantomeno dovuto condannare, e non giustificare, quello che ha tentato di far passare per un mero errore, avrebbe dovuto assumere un provvedimento disciplinare, ricordando che nel diritto penale sortiscono lo stesso effetto tanto i reati omissivi quanto quelli commissivi. La colpa è sempre colpa.
E ritengo che quella nomina abbia in qualche modo offuscato anche l’adeguatezza e l’idoneità di altre nomine operate in Abruzzo: nessuno ha mai pensato di contestare la nomina dell’appropriato Maurizio Scelli quale direttore dell'Agenzia regionale di Protezione Civile dell'Abruzzo, o dell’eccellente avvocato Giorgio Fraccastoro quale Presidente della Saga, due professionalità che per riconosciuta esperienza possono fare bene in Abruzzo e all’Abruzzo. Sulle nomine da canzoniere abbiamo invece molte domande:
1. Qual è stato l’elemento curriculare che ha permesso all’innocente Ministro Giuli di scegliere la dirigente scolastica abruzzese in un CdA dei Musei abruzzesi? Gli è bastato sentire da Roma l’eco di Faccetta nera per appuntare quel nome sulla sua agenda di incarichi da distribuire, o c’è stata una ulteriore ispirazione localistica?
2. Piuttosto che sventolare querele che sapremmo neutralizzare senza particolari fatiche, perché biasimare in pubblico errori imperdonabili è ancora consentito, forse anche trumpianamente, è in grado la dirigente nominata di fornire una nomenclatura del contributo informativo che intende introdurre all’interno del CdA?
3. La sua presenza istituzionale darà un tocco e una tonalità di musicalità storica alle riunioni collegiali, o ritiene magari opportuno aprire il proprio esordio politico-amministrativo fornendo spiegazioni credibili circa gli eventi che hanno caratterizzato fin qui la propria notorietà?
4. Al guascone e nostalgico Presidente di Regione chiedo invece quali altri nomine sanremesi ha in serbo per gli Enti di collocazione strategica del nostro territorio?
5. Oltre a Gabbiani, Musei, nomine, incarichi, Festival, cartoni animati e fiere birraie, ha intenzione di cominciare a intercettare e raccattare risorse anche per coprire il buco della sanità?
Se il Presidente vuole, proviamo a discutere pubblicamente, magari anche nella scuola canzonata, se quella nomina è difendibile o meno. Quasi vorrei esprimere la mia personale solidarietà al Ministro Giuli, al quale hanno fatto firmare un assegno in bianco, senza conoscere la ricompensa ad personam dell’intera dell’operazione condotta - On. Luciano D’Alfonso -