Mura urbiche, dieci le associazioni coinvolte
Rinnovata la convenzione per la sorveglianza e per la cura del patrimonio aquilano
- Walter Cori
L'AQUILA - È stato sottoscritto questa mattina, nella Sala Commissioni di Palazzo Margherita, il protocollo d'intesa che rinnova la convenzione tra il Comune dell'Aquila e dieci associazioni cittadine per il servizio di collaborazione finalizzato alla sorveglianza e alla cura delle mura urbiche.
Alla firma dell'accordo hanno preso parte l'assessore all'Ambiente, Fabrizio Taranta, i rappresentanti dell'Amministrazione comunale e i delegati delle associazioni Ainwa, Amici dei Musei L'Aquila, Archeoclub L'Aquila, FAI L'Aquila, Gruppo Aquilano di Azione Civica "Jemo 'nnanzi", Italia Nostra L'Aquila, Lions Club L'Aquila, Nuova Acropoli L'Aquila, Panta Rei e Rotary Club L'Aquila.
La convenzione, approvata dalla Giunta comunale con deliberazione n. 316 del 29 giugno scorso, rinnova per ulteriori tre anni il servizio di collaborazione avviato nel 2016, confermando alle associazioni gli stessi tratti di mura già affidati. L'accordo prevede attività di monitoraggio costante del patrimonio monumentale, piccoli interventi di manutenzione che non interessino gli elementi lapidei, la rimozione di rifiuti di modesta entità e la tempestiva segnalazione al Comune di eventuali criticità, come atti vandalici, punti luce non funzionanti o abbandono di rifiuti, consentendo così all'Amministrazione di intervenire con rapidità. L'attività delle associazioni continuerà a svolgersi a titolo completamente gratuito, nell'ambito di un percorso di collaborazione volto alla tutela e alla valorizzazione delle mura urbiche cittadine.
"Desidero rivolgere un sincero ringraziamento alle associazioni che, ancora una volta, hanno scelto di mettere a disposizione della città il proprio tempo, le proprie competenze e il proprio spirito di servizio. Il rinnovo di questa convenzione rappresenta un importante esempio di collaborazione tra istituzioni e il mondo dell'associazionismo e del civismo aquilano, una sinergia che consente di prenderci cura di un bene comune di straordinario valore storico, culturale e identitario. La tutela delle mura urbiche non può prescindere dalla partecipazione attiva della comunità: grazie a questo impegno condiviso possiamo garantire un monitoraggio costante, intervenire con tempestività sulle criticità e promuovere una sempre maggiore sensibilità verso il rispetto e la valorizzazione del nostro patrimonio. Un impegno che assume un significato ancora più importante nell'anno in cui L'Aquila è Capitale italiana della Cultura 2026, perché la cura dei nostri luoghi simbolo è il modo migliore per raccontare la storia, l'identità e il futuro della città", ha dichiarato l'assessore all'Ambiente, Fabrizio Taranta.
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