Mosaici e domus romane a Teramo: domenica a spasso con l'archeologo Vincenzo Torrieri

La città propone un percorso capace di mettere in relazione luoghi già noti con mosaici conservati in contesti privati, normalmente non accessibili al pubblico

2026-01-15T11:05:00+01:00 - La Redazione

Mosaici e domus romane a Teramo: domenica a spasso con l'archeologo Vincenzo Torrieri

TERAMO - Teramo apre i suoi mosaici nascosti: un evento senza precedenti per la città. Per la prima volta nella sua storia recente, Teramo propone un percorso unitario dedicato ai mosaici romani, capace di mettere in relazione luoghi già noti con mosaici conservati in contesti privati, normalmente non accessibili al pubblico.

Un'occasione eccezionale che consente di restituire ai cittadini ed ai visitatori una visione complessiva e organica del patrimonio archeologico musivo dell'antica lnteramnia Praetuttiorum.
L'iniziativa, promossa dall'Associazione culturale Aster - Alla ricerca dei tesori nascosti di Teramo ETS, con il Patrocinio del Comune e della Città di Teramo in collaborazione con il Polo Museale di Teramo, si svolgerà domenica 18 gennaio e rappresenta un momento di altissimo valore culturale per la città.

ll percorso includerà siti già visitabili - come Palazzo Melatino e la Domus del Leone - affiancati, in via del tutto straordinaria, da ambienti privati - Domus dei delfini, Domus di Bacco, Domus di Vico delle Ninfe, Domus di Porta Carrese - che conservano mosaici di grande interesse storico e artistico, eccezionalmente inseriti in un circuito pubblico.

A guidare i partecipanti sara il dott. Vincenzo Torrieri, archeologo, profondo conoscitore del territorio e punto di riferimento per gli studi sull'archeologia urbana teramana, che accompagnerà il pubblico in una lettura scientifica ma accessibile dei contesti visitati, ricostruendo il tessuto urbano, sociale e simbolico della Teramo romana.

L'evento nasce con una finalità chiara: valorizzare il patrimonio archeologico diffuso, spesso frammentato e poco conosciuto, e promuovere una nuova consapevolezza del ruolo che i mosaici hanno avuto nella storia e nell'identità della città.

Un progetto che unisce ricerca, divulgazione e partecipazione, offrendo un'esperienza culturale di qualità sia ai cittadini sia al mondo della scuola.
Questa iniziativa segna un passaggio importante nel modo di raccontare l'archeologia urbana: non più singoli monumenti isolati, ma un racconto unitario, capace di far emergere la ricchezza nascosta sotto e dentro la città contemporanea.
Teramo, ancora una volta, si rivela un luogo da riscoprire.