Morte sul lavoro, un'altra tragedia da non poter accettare
Marinelli e Pecorale: "La sicurezza deve diventare una priorità assoluta”
2026-02-23T17:57:00+01:00 - Walter Cori
PESCARA - “L’ennesimo infortunio mortale sul lavoro, avvenuto nei boschi dei monti della Laga, nei pressi della frazione Il Ceppo di Rocca Santa Maria, ci impone una riflessione seria e non più rinviabile, che si ripresenta con denunce e impegni a ogni nuovo episodio, senza mutare la situazione”, così il segretario regionale del PD Daniele Marinelli e la delegata al lavoro della segreteria regionale Monia Pecorale commentano la morte del boscaiolo di 54 anni travolto da un tronco mentre era al lavoro nel Teramano.
“Non siamo di fronte a una fatalità isolata – dichiarano – ma all’ennesima tragedia che si consuma in contesti lavorativi ad alto rischio. Morire di lavoro nel 2026 è qualcosa che non può e non deve essere accettato. Il settore forestale, come tanti ambiti legati ai lavori manuali e alle attività in ambienti complessi, richiede attenzione, formazione e strumenti adeguati. Serve un impegno strutturale e continuo su prevenzione, controlli e formazione – proseguono – perché la sicurezza non può essere considerata un costo o un adempimento burocratico, ma un diritto fondamentale. Chiediamo sia fatta piena luce sull'accaduto e ci stringiamo alla famiglia che lascia con la consapevolezza che la politica ha il dovere di andare oltre il cordoglio. È necessario rafforzare le azioni per la tutela del lavoro e garantire condizioni operative che mettano davvero al centro la vita delle persone. Ogni morte sul lavoro è una sconfitta collettiva che non possiamo più permetterci” - PD Abruzzo -