Morrone in fiamme, serve verificare misure di prevenzione

A porre la questione è il consigliere regionale Antonio Di Marco, che chiede alla Regione Abruzzo di fare chiarezza sugli interventi di prevenzione previsti per le aree interessate dagli incendi

- La Redazione

Morrone in fiamme,  serve verificare misure di prevenzione

L'A QUILA -“Il presidente del Parco della Maiella Lucio Zazzara, parlando dell’incendio che sta devastando il Morrone, ha scritto che da questo disastro dovremo fare esperienza per essere ‘più preparati la prossima volta’. È una considerazione che, nel mio ruolo di vicepresidente della Commissione Ambiente e Territorio, mi porta a porre una domanda istituzionale e doverosa: le misure di prevenzione degli incendi boschivi previste per le aree dei Parchi, discusse e inserite nella programmazione regionale, sono state effettivamente attuate? E, soprattutto, la Regione ha dato seguito alle indicazioni contenute nel piano del Parco?”. A porre la questione è il consigliere regionale Antonio Di Marco, che chiede alla Regione Abruzzo di fare chiarezza sugli interventi di prevenzione previsti per le aree interessate dagli incendi.

“Non si tratta di attribuire responsabilità a chi oggi è impegnato a fronteggiare l’emergenza – sottolinea Di Marco – ma di verificare, carte alla mano, che cosa sia stato previsto e che cosa sia stato concretamente realizzato. Esiste un piano antincendio del Parco: bisogna capire quali indicazioni conteneva, quali interventi erano previsti, se e in che termini la Regione vi abbia dato attuazione, con quali atti amministrativi e con quali risorse finanziarie.

È una verifica tanto più necessaria – prosegue – considerando che i Parchi dispongono di propri strumenti di pianificazione antincendio, che devono essere coordinati con il quadro regionale, e che l’Abruzzo viene costantemente indicato nei documenti istituzionali come la regione più verde d’Europa, per la rilevante presenza di aree protette e superfici forestali. Proprio per questo la prevenzione non può essere considerata un aspetto secondario: deve tradursi in interventi concreti, programmati, finanziati e realizzati.

E proprio sul fronte delle risorse – aggiunge Di Marco – credo sia necessario cambiare anche la scala delle priorità. Una parte significativa di quelle che vengono definite ‘mance’ del Consiglio regionale potrebbe essere destinata alla manutenzione del sottobosco e alla prevenzione degli incendi, convocando e coinvolgendo le migliori competenze che abbiamo in Abruzzo. Le nostre montagne non meritano la sciatteria che trasforma gli alberi in fiammiferi distruttori.

Gli alberi sono i guardiani del nostro futuro. Non possiamo continuare a distribuire risorse in tutte le direzioni, salvo poi scoprire che per le manutenzioni necessarie non ci sono risorse sufficienti o che interventi che non possono essere trascurati vengono rinviati.

Alla luce di quanto sta accadendo sul Morrone e delle segnalazioni preventive che erano già arrivate nelle scorse settimane – conclude Di Marco – è dunque legittimo chiedersi se tutte le azioni indicate nei piani siano state portate a compimento e con quali modalità. Non cerco polemiche, cerco risposte dalla Regione, che ha un ruolo preciso anche nell’attuazione e nel coordinamento delle politiche di prevenzione. Perché dopo ogni incendio non possiamo limitarci a dire che saremo più preparati la prossima volta. Dobbiamo verificare se ciò che era già previsto è stato fatto e se, prima dell’emergenza, sia stata messa in campo un’adeguata azione di prevenzione.