“Montagna 2050”, le comunità della Laga e il Festival dei Borghi Rurali ospitati in Trentino
L'evento si terrà sabato a Carbonare di Folgaria: sarà ospite Roberto Gualandri, Presidente dell’Associazione “Borghi e Sentieri della Laga ODV”
- La Redazione
TERAMO - Le esperienze di rigenerazione culturale coerenti con le originalità locali in grado di rilanciare e rafforzare l’identità in risposta alla frammentazione sociale.
È il tema del prossimo appuntamento di “Montagna 2050” un progetto promosso da “Slow Food Trentino Alto Adige APS” con il sostegno della “Fondazione Caritro”, dedicato agli esempi di cittadinanza attiva promossi dalle Comunità dei Monti della Laga. L’evento si terrà a Carbonare di Folgaria (TN), nella giornata di 28 marzo 2026, dalle ore 10:00, con l’obiettivo di confrontare diverse realtà di popolazioni montane, affrontando i grandi temi del futuro della montagna: abitare, turismo, biodiversità, servizi, cultura e rappresentanza.
A rappresentare queste Comunità appenniniche nel comprensorio dell’Oltresommo, sarà Roberto Gualandri, Presidente dell’Associazione “Borghi e Sentieri della Laga ODV”, in qualità di ideatore e testimone di un’esperienza territoriale che, nonostante i disagi del post- sisma e i ritardi della ricostruzione, ha saputo mettere in rete cittadini, associazioni, istituzioni, scuole e realtà locali tra Abruzzo, Lazio e Marche.
Sarà l’occasione giusta per condividere conoscenze e competenze, buone pratiche e ritualità rurali, capaci di contribuire a costruire un futuro in cui la montagna non sia solo spazio da preservare, ma luogo vivo e abitato, capace di generare relazioni, lavoro e cultura.
Approda con questi obiettivi sugli Altopiani Cimbri il valore rappresentato dalle fortunate edizioni del “Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga”, un progetto complesso e multidisciplinare che vede protagonisti gli stessi cittadini residenti, proposto come un importante strumento di coesione sociale, avendo avuto la forza di restituire un ruolo attivo alle piccole comunità “restanti” anche riguardo l’evoluzione dei processi educativi intergenerazionali.
La Rassegna itinerante alla sua quinta edizione è patrocinata da oltre venti Comuni e si appresta a ripartire subito dopo le festività pasquali, nella consapevolezza di rappresentare un importante valore culturale a livello nazionale, impegnando comunità, associazioni, volontari, istituzioni nazionali e territoriali, scuole e presìdi culturali, in un lavoro costante di attenzione ai luoghi, alla memoria, ai sentieri, ai borghi e al patrimonio umano e sociale di questi territori.
La presenza del Presidente Roberto Gualandri a Carbonare di Folgaria oltre a costituire un importante riconoscimento per il lavoro di volontariato portato avanti dall’Associazione “Borghi e Sentieri della Laga ODV” e dalle Comunità di Monti della Laga, ha anche il merito di mantenere un rapporto di collaborazione stabile tra territori diversi, uniti però da problematiche, valori e visioni comuni.
Le Sezioni Regionali di Slow Food hanno colto da tempo il significato di queste buone pratiche, attraverso uno stretto rapporto di collaborazione intrapreso con le popolazioni delle aree del cratere allo scopo di contribuire a trasformare questi luoghi dell’abbandono in “Presidi Culturali di Continuità”, espressione progettuale di un patrimonio prezioso da custodire: la biodiversità naturale e agroalimentare, ma anche la biodiversità culturale.
Merito di “Slow Food Trentino Alto Adige APS” è aver sottolineato attraverso questo viaggio collettivo nel futuro delle terre alte di “Montagna 2025”, che il futuro si costruisce solo insieme, tra chi la montagna la abita ogni giorno, chi ci lavora, chi la sogna da lontano. - Ufficio Stampa -