Missioni militari in Medioriente: l'intervento dell'Anpi

Di fronte all'escalation bellica nella regione, il rischio concreto è che l'Italia venga posizionata di fatto fra i paesi belligeranti.

- La Redazione

Missioni militari in Medioriente: l'intervento dell'Anpi

GIULIANOVA - La sezione ANPI Riccardo Cerulli di Giulianova esprime pieno e totale sostegno alle recenti dichiarazioni del Presidente nazionale Gianfranco Pagliarulo in merito alla presenza e all'operatività di un contingente della nostra Aeronautica Militare in supporto alle Forze Armate di Arabia Saudita, Kuwait e Bahrein. Le notizie emerse circa il coinvolgimento dei nostri aerei e armamenti in un quadrante geopolitico drammaticamente instabile, all’insaputa dei cittadini e del Parlamento, destano profonda inquietudine. Di fronte all'escalation bellica nella regione, il rischio concreto è che l'Italia venga posizionata di fatto fra i paesi belligeranti.

Le dichiarazioni del nostro Presidente nazionale sono rimaste letteralmente ignorate dalla stampa, non per caso, e una missione di questo tipo contrasta apertamente con i principi fondanti della nostra Repubblica e con l’Articolo 11 della Costituzione, che ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. La sicurezza nazionale non può essere messa a rischio attraverso concessioni logistiche o interventi militari non trasparenti.

L'ANPI di Giulianova si unisce, quindi, alla richiesta formale affinché il Governo si presenti immediatamente in Parlamento per fare piena chiarezza su queste operazioni. In attesa di questo imprescindibile confronto democratico, l'associazione chiede la sospensione immediata di ogni attività e il ritiro del contingente militare italiano dalle zone interessate. La via della pace e della diplomazia deve tornare a essere l'unico faro dell'azione internazionale del nostro Paese.

La Segreteria ANPI di Giulianova