Minacce, spaccio e contraffazione: tre provvedimenti restrittivi in Vibrata
Eseguiti dai Carabinieri gli ordini di esecuzione delle autorità giudiziarie competenti
2026-01-14T13:44:00+01:00 - La Redazione
TERAMO - Nella giornata di ieri e di oggi, i Carabinieri di Teramo hanno dato esecuzione a diversi provvedimenti restrittivi emessi dalle competenti Autorità giudiziarie, nell’ambito delle attività di controllo del territorio e di contrasto alla criminalità.
A Sant’Omero (TE), i Carabinieri della Stazione di Nereto (TE) hanno rintracciato un soggetto di nazionalità italiana, nato nel 1961, destinatario di un ordine di esecuzione per l’espiazione di pena detentiva emesso dal Tribunale di Sorveglianza di L’Aquila. Il provvedimento trae origine da una condanna per reato di minacce aggravate, commesso nel Comune di Campli (TE) nell’anno 2016. L’uomo dovrà espiare una pena di due mesi di reclusione, da scontare presso il proprio domicilio, come disposto dal Tribunale di Sorveglianza di L’Aquila.
A Civitella del Tronto (TE), i Carabinieri della locale Stazione hanno dato esecuzione a un’Ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Teramo, nei confronti di un soggetto di nazionalità italiana, nato nel 2000, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Il provvedimento restrittivo è scaturito dall’accertamento di plurime violazioni della misura cautelare cui l’uomo era sottoposto, disposta a seguito di un arresto in flagranza per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, reato commesso nel Comune di Civitella del Tronto (TE) nell’anno 2025. Al termine delle formalità di rito, l’interessato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Teramo.
A Martinsicuro (TE), i militari della locale Stazione hanno eseguito un ordine di esecuzione pena emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di Pescara, nei confronti di un soggetto di nazionalità italiana, nato nel 1967. Il provvedimento deriva da una condanna per il reato di introduzione nello Stato e commercio di prodotti contraffatti, commesso nel Comune di San Benedetto del Tronto (AP) nell’anno 2017. L’uomo dovrà espiare una pena di un mese di reclusione, da scontare presso la propria abitazione, come disposto dall’Ufficio di Sorveglianza di Pescara.
L’attività rientra nella costante azione dell’Arma dei Carabinieri volta a garantire il rispetto dei provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria e la tutela della sicurezza pubblica.