Mazzini, innovativo intervento di ablazione su una 23enne

Gravi svenimenti con prolungati arresti del cuore per la giovane donna

- Walter Cori

Mazzini, innovativo intervento di ablazione su una 23enne

TERAMO - Eseguito con successo un avanzato intervento su una giovane paziente di 23 anni affetta da gravi episodi sincopali nella Cardiologia ed Elettrofisiologia dell’ospedale di Teramo. La giovane, della provincia di Pescara, ha ottenuto un importante miglioramento clinico e completa scomparsa dei sintomi a più di un mese dalla procedura.

La ragazza, ricoverata nel reparto di Utic/Cardiologia diretto da Franco De Remigis, soffriva da tempo di episodi di perdita di coscienza dovuti a una forma severa di sincope cardioinibitoria, caratterizzata da improvvise e prolungate interruzioni dell’attività cardiaca. Durante gli episodi documentati, il cuore arrivava infatti a fermarsi per periodi estremamente lunghi, con pause asistoliche fino a 20 secondi, una condizione potenzialmente invalidante, pericolosa e a elevato impatto sulla qualità di vita.

Considerata la giovane età della paziente e la necessità di evitare, laddove possibile, soluzioni permanenti rappresentate dall'impianto di un pacemaker definitivo, l’équipe di Elettrofisiologia della Uoc di Cardiologia ed Emodinamica del Mazzini ha optato per un trattamento altamente specialistico e innovativo, volto a correggere il meccanismo responsabile delle sincopi attraverso un approccio mininvasivo eseguito per via intracardiaca.

La procedura, tecnicamente complessa e disponibile solo in centri con specifiche competenze di elettrofisiologia avanzata, è stata eseguita da Manuel Conti, elettrofisiologo della Uoc di Cardiologia ed Emodinamica, coadiuvato da Paolo Serra, dagli infermieri dell'Elettrofisiologia e ingegneri biomedici, consentendo di ottenere un rapido miglioramento clinico. A un mese dall’intervento la giovane paziente sta bene, non ha più presentato episodi sincopali e ha ripreso progressivamente le normali attività quotidiane.

«Si tratta di una delle applicazioni più innovative dell’elettrofisiologia moderna», spiega Manuel Conti. «In pazienti accuratamente selezionati, è possibile intervenire sul meccanismo che genera le sincopi severe, evitando in alcuni casi l’impianto di dispositivi permanenti in soggetti molto giovani, che spesso agiscono comunque a valle del problema e non sono pertanto in grado di risolverlo completamente. È una medicina sempre più personalizzata, che punta non solo a trattare il sintomo ma a correggere il problema alla base».

«Interventi del genere dimostrano l’elevato livello professionale e la capacità di portare nel nostro territorio procedure altamente innovative e complesse dell’équipe della Cardiologia del Mazzini. E’ l’esempio di come la sanità teramana sia in grado di offrire percorsi di cura avanzati, evitando ai cittadini spostamenti in strutture fuori regione e garantendo risposte assistenziali di elevata qualità. Continueremo a investire nello sviluppo di professionalità e tecnologie che rafforzano ulteriormente la nostra offerta sanitaria», commenta il direttore generale Maurizio Di Giosia