Matteo ama la vita e deve viverla: avviata una raccolta fondi
Aveva tentato di farla finita perché depresso: adesso vuole sorridere e ne ha diritto
2026-02-17T16:16:00+01:00 - Walter Cori
TERAMO - Aiutare Matteo per tutti coloro che potranno, sarà più di un gesto d'amore nei suoi riguardi e della sua splendida famiglia: papà Luca, mamma Alessia ed i fratelli Christian (21 anni) ed Edoardo (11 anni). Il perchè lo ha spiegato benissimo proprio Matteo, su www.gofundme.com
- Ciao a tutti, mi chiamo Matteo e ho 20 anni.
La mia vita dal 21 marzo è cambiata radicalmente; per mesi ho sofferto di depressione e nonostante io abbia chiesto aiuto a medici specializzati nessuno di loro ha creduto al dolore che stavo provando. Dopo una lunga battaglia personale con la voglia di morire ho tentato il suicidio. La caduta mi ha provocato la frattura delle vertebre cervicali C5-C6 portandomi a vivere la mia vita in carrozzina.
Ho una paralisi che supera il 70% del mio corpo, con conseguente perdita di autonomia motoria e sensoriale. Dopo 40 giorni di rianimazione e vari interventi ho iniziato il percorso riabilitativo: ora c’è una nuova possibilità ed è un intervento chirurgico per la rigenerazione del midollo spinale. Ha costi elevati non coperti dal sistema sanitario nazionale e che non riusciamo a coprire. Ogni vostro aiuto rappresenterebbe tanto per me e un passo in avanti verso il mio obiettivo, tornare a VIVERE. Grazie di cuore a chiunque mi sosterrà: https://gofund.me/e5ead1d55
Quest'oggi abbiamo incontrato i genitori di Matteo: Alessia De Colli e Luca Fulgenzi, gente che vive il presente con una forza d'animo fuori dal comune.
Il tentativo di suicidio del loro secondogenito ne ha di certo segnato l'esistenza, ma la voglia di andare oltre e di urlare al mondo che "Matteo non si deve preoccupare perchè non è solo e perchè noi faremo l'impossibile per migliorargli la vita", lo dichiarano con orgoglio, sia mamma sia papà.
Dopo aver scandagliato la Rete toccando il mondo intero, Alessia, Luca e lo stesso Matteo hanno deciso di tentare un intervento sperimentale con cellule staminali (neurolisi midollare) a San Marino: "Dobbiamo tentare di giocarci questa carta - dichiarano - per capire se Matteo potrà recuperare l'uso di parte del corpo, anche minimo".
Il problema da superare riguarda la somma occorrente, circa 65.000 euro. Per conseguirla è stata avviata una raccolta fondi (https://gofund.me/e5ead1d55) che, mentre pubblichiamo, registra 315 donazioni ed un totale di 17.930 euro. Siamo ancora lontanti dalla meta, è vero, ma siamo fiduciosi e chiediamo a tutti i nostri lettori di far girare questa news, confidando nella sensibilità di chi ci legge che servirà a fare del bene a questo ragazzo teramano di 21 anni.
E' stato poi commovente sapere che il fratellino Edoardo, di 11 anni, vive per Matteo e lo accudisce quotidianamente, chiedendo di poter fare sempre qualcosa in più: "E' diventato già grande, un vero piccolo, grande uomo" dice Alessia, che stavolta non regge all'emozione... Di Christian parla invece il papà Luca: "Studia ingegneria a L'Aquila ed io so che lo sta facendo con un obiettivo ben preciso, pensando soprattutto al futuro del fratello". Si ferma un attimo, vince l'emozione anche lui ed aggiunge: "Auguro a tutti i giovani d'avere la stessa voglia di vivere che oggi ha il nostro Matteo".
Ci lasciamo, col magone in gola, scattando la foto che vedete in copertina.