Marsilio scrive al Presidente della Repubblica
Viene rivendicata un'equa ripartizione del fondo sanitario a vantaggio delle aree interne
- Walter Cori
L'AQUILA - Pregiatissimo Sig. Presidente,
ho seguito con doverosa attenzione il Suo intervento alla cerimonia del centenario della Giornata internazionale dell'infermiere.
Mi ha colpito particolarmente il passaggio con il quale ha opportunamente posto l'accento sulla necessità di promuovere il radicamento dei servizi di cura per scongiurare la disparità fra i territori, a partire dalle aree interne dell'Italia, ed evitare così un diritto alla salute diseguale per i cittadini.
Questo principio è la sintesi dell'azione che molte Regioni italiane, di diverso colore politico, stanno conducendo all'interno della Conferenza Stato-Regioni, per ottenere criteri più equi di distribuzione del Fondo Sanitario Nazionale. Fino ad oggi, infatti, il 98,5% del Fondo è stato ripartito in base al numero degli abitanti, scelta che inevitabilmente ha contribuito a penalizzare le aree interne e i territori marginali rispetto alla centralità delle città e degli agglomerati urbani a maggiore densità abitativa.
Il timore di determinare un diritto alla salute diseguale per i cittadini, come Lei ha giustamente evidenziato, si è già manifestato a detrimento delle aree interne e più periferiche.
In questi territori, che testimoniano la varietà e la vitalità del patrimonio culturale e sociale del nostro Paese, mantenere i servizi essenziali è l'unica opzione possibile affmché il diritto alla salute sia il presupposto per scegliere di restare a vivere in questi luoghi, e costituisce la dolorosa situazione di fatto che oggi affrontiamo.
Nel ringraziarLa per avere manifestato con la Sua autorevole posizione un chiaro indirizzo rispetto al tema in questione, mi auguro che le Sue parole possano ispirare l'azione di chi oggi è chiamato nei consessi nazionali ad aggiornare i parametri dei criteri di distribuzione del Fondo, perché sappiano cogliere e fare proprio il senso più autentico e profondo della Sua riflessione - Marco Marsilio -