Sanità, niente fondi del Decreto Calabria. Il NurSind di Teramo chiede responsabilità

Si tratta di risorse disponibili e già previste, ma non trasferite alle aziende sanitarie, con un impatto diretto sulle annualità 2024 e 2025

- La Redazione

Sanità, niente fondi del Decreto Calabria. Il NurSind di Teramo chiede responsabilità

TERAMO -La Segreteria NurSind di Teramo intende richiamare con chiarezza l’attenzione su una criticità che sta producendo conseguenze rilevanti sul trattamento economico del personale del Servizio Sanitario Regionale: la mancata erogazione, da parte della Regione Abruzzo, delle risorse previste dal cosiddetto Decreto Calabria, pari a 10 milioni e 650 mila euro destinati ad incrementare il fondo del salario accessorio delle quattro ASL abruzzesi. Si tratta di risorse disponibili e già previste, ma non trasferite alle aziende sanitarie, con un impatto diretto sulle annualità 2024 e 2025. Le conseguenze sono evidenti, nel luglio 2025 si è registrata una significativa riduzione del premio di produttività; oggi si interviene sulle Progressioni Economiche Orizzontali (DEP) con risorse fortemente limitate ed il quadro rischia di ripetersi anche il prossimo anno, in assenza di un intervento correttivo. Il problema, dunque, non è episodico ma strutturale e continua a produrre effetti negativi sul salario accessorio dei professionisti sanitari. Grazie a un confronto costante e approfondito con le istituzioni regionali, il NurSind ha ottenuto un risultato importante, la riassegnazione dei fondi del Decreto Calabria a partire dal 2027. Rimane tuttavia aperta la questione più urgente: la possibilità di recuperare le risorse non erogate per gli anni 2024 e 2025, che potrà essere valutata solo a seguito di una puntuale analisi economico-finanziaria regionale. Su questo punto il confronto con la Regione è in corso ed il NurSind continuerà a sollecitare una soluzione concreta. La Segreteria NurSind di Teramo esprime piena vicinanza ai lavoratori, consapevole del disagio, della frustrazione e dell’amarezza di chi, da anni, sostiene il SSN con professionalità e dedizione senza un adeguato riconoscimento economico. È evidente che i miglioramenti ottenuti negli ultimi anni, come il riconoscimento della vestizione e dei buoni pasto, siano stati il frutto di battaglie sindacali e non di iniziative politiche. È ora che la politica assuma un ruolo responsabile e riconosca concretamente il valore del lavoro svolto quotidianamente dagli operatori sanitari. In questi giorni sono circolate interpretazioni che attribuiscono le criticità attuali al sistema degli incarichi. Pur ritenendo necessaria una revisione e un’ottimizzazione del sistema, il NurSind ribadisce che gli incarichi non sono in alcun modo la causa delle mancate assegnazioni dei DEP, la responsabilità è esclusivamente legata alla mancata erogazione dei fondi regionali dovuti.  In attesa di verificare la possibilità di recuperare le risorse del Decreto Calabria, il NurSind sta lavorando affinché le poche risorse disponibili siano utilizzate nel modo più equo possibile, con l’obiettivo di consentire al maggior numero di lavoratori di migliorare la propria condizione retributiva. Un elemento positivo da valutare è la garanzia che, da adesso in avanti, le progressioni economiche DEP si svolgeranno ogni anno. Il nostro impegno prosegue con determinazione: difendere il salario di tutti e renderlo finalmente dignitoso rimane la nostra priorità assoluta.