Manager Asl, Blasioli e Paolucci diffidano approvazione delibera per valutazione positiva

"Diffidiamo l’Assessore dal portare in Giunta la delibera relativa alla valutazione positiva del Direttore Generale della ASL di Pescara"

- La Redazione

Manager Asl, Blasioli e Paolucci diffidano approvazione delibera per valutazione positiva

PESCARA - Nella seduta odierna, la cabina di regia della struttura commissariale sisma “Diffidiamo l’Assessore dal portare in Giunta la delibera relativa alla valutazione positiva del Direttore Generale della ASL di Pescara, Michitelli. Permangono infatti troppe opacità che devono essere chiarite”, ad affermarlo sono il Vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Blasioli e il Capogruppo del Pd Silvio Paolucci, che spiegano nel dettaglio: “La delibera di Giunta che ratifica la valutazione positiva del manager, non è un aspetto marginale. Parliamo di un atto fondamentale che incide su questioni premiali e stipendiali e, soprattutto, sull’eventuale conferma o decadenza del manager. Eppure, a 9 mesi di distanza dal termine perentorio per l’approvazione dell’atto, ottobre 2025, la valutazione non è ancora stata prodotta. Siamo ormai prossimi al quarto anno, cioè al termine massimo dell’incarico, un ritardo che, tra l’altro, finisce per svuotare di significato lo stesso strumento della verifica.

Nonostante i nove mesi dal termine perentorio, due Commissioni di Vigilanza e numerosi accessi agli atti, infatti, siamo ancora lontani dalla risoluzione di una vicenda che resta nebulosa e che incide direttamente sulla gestione della ASL e, quindi, sul diritto alle cure di cittadine e cittadini della provincia di Pescara.
Il nodo centrale – incalzano - riguarda la metodologia di valutazione. Dalla documentazione, per esempio, emerge un’impostazione che sembrerebbe basarsi sul tempo medio di erogazione delle prestazioni, mentre nelle sedi istituzionali era stato richiesto di considerare il numero delle prestazioni effettivamente erogate nei tempi stabiliti. Un ordine di parole simile che però si traduce in un criterio sostanziale profondamente diverso, che produce risultati e valutazioni non sovrapponibili.

A questo si aggiunge un ulteriore elemento di criticità: tra gli atti assunti a riferimento compare la nota dello stesso manager, datata 8 maggio 2026, nella quale il manager si avventura in una sua interpretazione dei criteri di valutazione dei tempi di attesa. È  legittimo che la valutazione si fondi anche su elementi forniti dal soggetto valutato? Controllore e controllato non possono mai coincidere, almeno in un Paese normale.
Avremmo voluto un confronto diretto con i soggetti interessati anche su questi punti, ma nella Commissione odierna erano assenti sia l’Assessore Verì, chiamata a portare la delibera in Giunta, che  lo stesso Direttore Generale Michitelli. Quest’ultimo non ha neanche fornito alcuna giustificazione per la sua assenza.

Per questi motivi, diffidiamo l’Assessore dall’approvare qualsiasi delibera che ratifichi una valutazione positiva, in assenza di chiarimenti puntuali su tutti gli aspetti sollevati. Non si può certificare un giudizio favorevole quando mancano ancora i presupposti di trasparenza e coerenza amministrativa. Prima vengano definiti in modo inequivocabile i criteri, poi si assuma la decisione. Chiediamo inoltre che il Direttore dell’Agenzia Sanitaria regionale, Maurizio Brucchi, certifichi i parametri forniti dalla Asl di Pescara e da lui presi in considerazione per l’attribuzione di un punteggio pari a 8,4 punti che si discosta dagli zero punti attribuiti solo 20 giorni prima dal direttore sanitario Di Luzio.

Su questo non faremo un passo indietro e continueremo a incalzare la Giunta e a garantire ai cittadini un’informazione chiara e completa”, concludono.

 

Il Vicepresidente del Consiglio Regionale

Antonio Blasioli

Il Capogruppo Pd in Consiglio Regionale

Silvio Paolucci