Maltempo e grandine, D'Amico:"Ristori a chi ha subito danni, risorse si liberino da assestamento di bilancio"

I numerosi danni provocati dall’ondata di maltempo di ieri, in particolare nella provincia di Teramo, impongono alla Regione Abruzzo una riflessione

- La Redazione

Maltempo e grandine, D'Amico:"Ristori a chi ha subito danni, risorse si liberino da assestamento di bilancio"

L'AQUILA - “Sostengo convintamente quanto affermato dal M5S sulla richiesta di calamità per i territori colpiti dal maltempo e sulla proposta di destinare le risorse, che si renderanno disponibili con il prossimo assestamento di bilancio, all’emergenza. 

I numerosi danni provocati dall’ondata di maltempo di ieri, in particolare nella provincia di Teramo, impongono alla Regione Abruzzo una riflessione approfondita sull’utilizzo delle risorse economiche” a dichiararlo è il Consigliere di opposizione Luciano D’Amico, che continua “È necessario intervenire per fronteggiare le emergenze, sostenendo famiglie, imprese e comunità, nei momenti di maggiore difficoltà. Per questo auspico che il Presidente Marsilio, e la sua maggioranza, si attivino  immediatamente per ottenere il riconoscimento dello stato di calamità per i Comuni colpiti dalla violenta grandinata. Un evento  che ha causato importanti danni ad aziende agricole, attività produttive e abitazioni. Altresì sostengo la richiesta di destinare una parte delle risorse, che potrebbero essere liberate con  l’assestamento di bilancio, al sostegno di tutti coloro che hanno subito danni.

Una volta garantite le misure necessarie a fronteggiare l’emergenza, ritengo che le ulteriori disponibilità dovranno essere impiegate per avviare una concreta riduzione della pressione fiscale regionale, che grava sugli abruzzesi per colmare il disavanzo delle Asl.

In Abruzzo ci sono delle priorità – incalza D’Amico - davanti a persone che hanno la casa danneggiata, il raccolto distrutto o i capannoni con il tetto sfondato dalla grandine e la merce rovinata,  il governo regionale non può continuare ad utilizzare le risorse attraverso il consueto meccanismo delle erogazioni a pioggia, con il rischio di riproporre ancora una volta in Consiglio regionale la squalificante logica delle cosiddette “leggi mancia”.  

Mi auguro – conclude -  che almeno in questo momento, e vista la gravità dei danni, il Consiglio provveda con decisione al sostegno degli abruzzesi in difficoltà e alla tutela delle attività produttive”.