Lutto Moretti, Persia: "è il momento del dolore e del rispetto"
Una poesia, il ricordo di uno psicologo e una commovente lettera del Liceo Artistico di Teramo che Andrea aveva frequentato
- La Redazione
CROGNALETO - "E' il momento del dolore e del rispetto". E' quanto dichiara il sindaco di Crognaleto Orlando Persia sulla morte del giovane Andrea Moretti, originario della frazione di Tottea, la cui giovane età e la dinamica dell'incidente sul lavoro che gli è stato fatale, hanno destato molte emozioni non solo nel suo paese di origine.
"Da oggi chiedo rispetto per i suoi familiari, il papà, la mamma, rispetto per i suoi amici, per la ditta in cui lavorava e soprattutto per lui e il suo ricordo - ha aggiunto il primo cittadino -. Il rispetto e il silenzio su questa vicenda lo merita Andrea e lo meritiamo tutti".
- La scrittrice, poetessa e giornalista Yuleisy Cruz Lezcano, di origine cubana e residente in Emilia Romagna, ha dedicato una poesia che "nasce dal bisogno di non lasciare che la morte di Andrea Moretti, giovane lavoratore di ventidue anni, si consumi soltanto nelle poche ore della cronaca. A ventidue anni una vita non dovrebbe interrompersi mentre si lavora. Dietro una notizia, dietro un nome, dietro un corpo caduto, c'è una persona, una famiglia, degli amici, un futuro fatto di progetti, di attese e di giorni ancora da vivere. La poesia cerca di restituire ad Andrea Moretti una presenza, sottraendolo, per quanto possibile, alla rapidità con cui la cronaca registra una tragedia e poi passa oltre. Il Colosseo, nella poesia, diventa testimone silenzioso. Le sue pietre, che hanno attraversato secoli di storia, si trovano davanti alla morte improvvisa di un ragazzo del nostro tempo. L'antico e il presente si incontrano in quella notte: la grandezza del monumento contrasta con la fragilità di una vita umana spezzata. Questa poesia vuole essere una denuncia civile contro l'indifferenza e contro il rischio che le morti sul lavoro diventino soltanto numeri, statistiche e notizie destinate a essere rapidamente dimenticate. La morte di Andrea Moretti ci ricorda che dietro ogni numero c'è un volto, una storia, una famiglia e un futuro interrotto. E forse è questo il compito più umile e necessario della poesia civile: dare un nome al dolore, conservare la traccia di chi non c'è più e trasformare il silenzio in una domanda che continui a vivere".
L'ultima altezza
Il canto del Colosseo si perde
nell'eco della voce nella notte,
l'ombra della pietra trattiene
il nome di un ragazzo.
Nell'ombra la memoria
rincorre il passato,
pesa nei passi sull'aria
tanto da deviare i pensieri,
quando s'immagina il corpo a terra,
fra queste strutture, negli attimi
in cui il tempo si spezza e non sa
più tornare indietro.
Non c'è luce per l'ombra
calpestata dai passanti,
né parola capace di ricucire
il vuoto della notte.
La cronaca raccoglie molecole sparse,
per tenerle vicine nel silenzio,
una per una, si raccolgono da terra
e sono frammenti di una vita
che senza dir parola, si comprendono.
Improvviso un rotolo di sirene
scoppia in quella sera
rotta da bagliori
che attraversano la pietra.
Il pianto ora mulinella con il fatto,
contro l'ondata di domande sospese,
che non guadagnano la riva
a iridescenze di cocci.
Stelle morte sul davanzale al fare della sera,
il dolore del meriggio lacera la terra
e il Colosseo rimane immobile, enorme
mentre un ragazzo scompare
nel silenzio della sua storia.
- Anche il teramano Ernesto Albanello ha dedicato un pensiero al giovane Andrea Moretti. - "Ricordiamo una giovane vita spezzata a causa di una caduta drammatica all'interno del Colosseo. Andrea Moretti merita di essere ricordato anche perché nutriva entusiasmi e speranze, intanto che era fiero di operare all'interno del Colosseo. Una famiglia colpita dai drammi sul lavoro: il padre aveva perduto una gamba nel corso di un incidente. Che la montagna teramana non debba essere ricordata solo per questi lutti e per questi vuoti incolmabili".
- Un ricordo e un messaggio affidato ai social giunge anche dai ragazzi del Liceo Artistico di Teramo, la scuola che Andrea aveva frequentato - "Ci sono notizie che non vorremmo mai ricevere, e giorni che non avremmo mai voluto vivere. Oggi è uno di quei giorni. Un ragazzo che sapeva sorridere alla vita è venuto a mancare. Andrea Moretti ha frequentato questo Liceo e qui si è diplomato tre anni fa. Prima di concludere il suo percorso, ha vissuto un anno importante come rappresentante d'Istituto. Un anno pieno di ricordi, esperienze e nuove iniziative che non scorderemo mai. Ricordiamo le risate, i consigli che lasciava tra una classe e l'altra, la sua energia e quella presenza capace di riempire gli spazi. Nei corridoi sembrerà ancora di sentire la sua risata. E non verrà dimenticata. Soprattutto da chi ha avuto il piacere di conoscerlo, di scambiare con lui una parola o semplicemente una giornata. Non tutte le persone lasciano un segno allo stesso modo. Lui ha lasciato il suo. Il Liceo Artistico non ti dimenticherà mai. Siamo vicini alla sua famiglia e ai suoi amici. A loro rivolgiamo il nostro più sincero abbraccio e le nostre più sentite condoglianze".