Lutto Emidio Pepe, le condoglianze della politica e delle istituzioni

Il cordoglio per la scomparsa del "patriarca" della produzione vinicola abruzzese

- La Redazione

Lutto Emidio Pepe, le condoglianze della politica e delle istituzioni

L’AQUILA – "Con la scomparsa di Emidio Pepe l’Abruzzo perde uno dei suoi testimoni più autorevoli, un uomo che ha saputo trasformare il lavoro di una vita in un simbolo di qualità, autenticità e amore per la propria terra". Così il senatore Guido Liris esprime il proprio cordoglio per la scomparsa dello storico produttore vitivinicolo abruzzese.

"Emidio Pepe ha dimostrato che le radici, quando sono solide, possono diventare la forza con cui conquistare il mondo. Attraverso i suoi vini ha raccontato un Abruzzo autentico, fatto di tradizione, sacrificio e rispetto per la natura, contribuendo in maniera decisiva ad affermare l’eccellenza della nostra regione sui mercati internazionali - ha aggiunto il senatore -. Conservo un ricordo particolarmente significativo della visita che ebbi l’onore di compiere nella sua azienda durante la mia esperienza da Assessore regionale. Fu l’occasione per conoscere da vicino un uomo di straordinaria competenza e di rara semplicità, capace di trasmettere con orgoglio la storia della sua famiglia e il legame indissolubile con il territorio. Da quell’incontro compresi ancora di più quanto il suo lavoro rappresentasse non soltanto un’eccellenza imprenditoriale, ma anche un patrimonio culturale per tutto l’Abruzzo".

"Alla sua famiglia e a tutti i collaboratori dell’azienda rivolgo la mia più sincera vicinanza. Il suo esempio continuerà a vivere nelle nuove generazioni e in una storia che resterà indissolubilmente legata al prestigio del vino abruzzese nel mondo", conclude Liris.

L'AQUILA - "Con la scomparsa di Emidio Pepe perdiamo uno dei figli più autentici della nostra terra, un uomo che ha saputo fare del vino un simbolo dell'identità abruzzese, contribuendo in maniera determinante a far conoscere e apprezzare il Montepulciano d'Abruzzo e il Trebbiano d'Abruzzo in tutto il mondo. Emidio Pepe è stato un viticoltore visionario, capace di credere nelle straordinarie potenzialità del nostro territorio quando ancora pochi ne intuivano il valore. Con il suo lavoro e la sua dedizione ha dimostrato che la qualità nasce dalla cura della terra, dalla pazienza e dalla fedeltà alle proprie radici, diventando un punto di riferimento per l'enologia italiana e internazionale. La sua cantina è oggi un modello riconosciuto a livello mondiale, esempio di autenticità e di un legame indissolubile con il territorio. L'Abruzzo gli deve molto. Grazie al suo esempio, intere generazioni di viticoltori hanno trovato il coraggio di investire nella qualità, nell'identità e nella valorizzazione delle produzioni regionali. Alla moglie Rosa, alle figlie Daniela, Sofia e Stefania e a tutta la famiglia Pepe, rivolgo la mia più sincera vicinanza. Il loro impegno rappresenta la testimonianza più autentica dell'eredità che Emidio ha costruito in una vita di lavoro, sacrificio e passione. A nome mio e della Regione Abruzzo esprimo il più profondo cordoglio e la più sentita gratitudine a Emidio Pepe per aver reso grande il nome della nostra regione e per aver lasciato un patrimonio umano, culturale e agricolo che continuerà a vivere nel tempo". Con queste parole il vicepresidente e assessore all'Agricoltura Emanuele Imprudente ricorda Emidio Pepe, grande protagonista della viticoltura abruzzese.

ROMA - “Il mondo del vino perde una delle sue figure più rivoluzionarie, un maestro che ha saputo cambiare per sempre il modo di raccontare e interpretare pilastri dell’enologia abruzzese come Montepulciano d’Abruzzo e Trebbiano. Il mio più sincero cordoglio ai familiari e a tutta l’azienda per una perdita che tocca l’intera comunità”. Così in una nota il sottosegretario di Stato al ministero dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Luigi D’Eramo, commenta la scomparsa di Emidio Pepe.

“Lavoratore instancabile e interprete dei valori e dell’identità del territorio e delle sue tradizioni – ricorda D’Eramo - ha fatto conoscere i vitigni autoctoni dell’Abruzzo nel mondo, con una visione produttiva ispirata al rigore, all’autenticità, al rispetto della natura e al legame profondo con la sua terra. La sua preziosa eredità resterà nelle future generazioni e sarà portata avanti dalle sue figlie e nipoti a cui va la mia più sentita vicinanza”.

PESCARA - Coldiretti esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Emidio Pepe, storico vitivinicoltore abruzzese e socio della nostra organizzazione. Con lui il mondo agricolo perde un interprete autentico della viticoltura di qualità, capace di valorizzare il territorio e di far conoscere il nome dell'Abruzzo ben oltre i confini nazionali. Visionario, custode della tradizione e autentico pioniere dell'agricoltura biologica e biodinamica, Emidio Pepe ha saputo dimostrare, con il lavoro quotidiano e una straordinaria capacità di guardare lontano, che il rispetto della terra è la strada per costruire un'agricoltura di qualità, capace di conquistare il mondo senza rinunciare alle proprie radici. La sua dedizione alla terra, il rispetto delle tradizioni e la costante ricerca dell'eccellenza rappresentano un esempio per intere generazioni di agricoltori e imprenditori agricoli. La sua azienda di Torano Nuovo è diventata un punto di riferimento mondiale per la viticoltura naturale, esempio di innovazione nel rispetto della tradizione, di sostenibilità e di amore per il territorio, tramandando questi valori alle figlie e alle nipoti che oggi ne custodiscono e sviluppano l'eredità.

Nel corso degli anni Coldiretti ha condiviso con Emidio Pepe e con la sua famiglia numerosi momenti di confronto, iniziative e percorsi dedicati alla valorizzazione dell'agricoltura abruzzese, riconoscendone sempre il ruolo di ambasciatore del territorio e di esempio per intere generazioni di imprenditori agricoli. Alla famiglia Pepe, alle sue figlie e a tutti i collaboratori dell'azienda giungano le più sentite condoglianze del presidente, della direzione e di tutta Coldiretti, che si stringono con affetto nel ricordo di un uomo che ha lasciato un segno indelebile nella storia dell'agricoltura abruzzese.