Lutto De Rubeis, il cordoglio della politica

Tutti concordi nel ricordarlo come un'autentica personalità di grande spessore

- Walter Cori

Lutto De Rubeis, il cordoglio della politica

L'AQUILA - Costernazione, commozione, rispetto e memoria. Sono queste le emozioni che provo alla notizia della scomparsa di Gian Paolo De Rubeis. L’Aquila perde una figura di spicco rilevante, una personalità che ha lasciato un’indelebile traccia di sé in tutti i campi della nostra società. Medico di prim’ordine, sempre pronto a fornire la propria collaborazione nelle attività culturali, sportive, sociali, impegnato in politica, anche come consigliere comunale, con l’obiettivo di fornire il proprio contributo per il bene della nostra comunità, forte degli insegnamenti benefici dell’indimenticabile padre, il sindaco Tullio De Rubeis. All’ingegner Paola, sua consorte, ai figli, ai nipoti e a tutti i suoi cari partecipo il più profondo cordoglio del Consiglio comunale e mio personale, nella consapevolezza che le sue azioni condotte per la nostra città saranno sempre un fulgido esempio per tutti noi - Roberto Santangelo, Presidente del Consiglio comunale dell’Aquila -

L'AQUILA - “Ho appreso con profonda commozione della scomparsa del dottor Gianpaolo De Rubeis. L’amico Gianpaolo. Il mio pensiero torna a quando entrai per la prima volta in consiglio comunale, nel 1990, con la lista di Convenzione Democratica: lui era capogruppo della Democrazia Cristiana. Erano tempi in cui stare da parti opposte segnava le appartenenze, ma non cancellava mai il rispetto. E proprio nel confronto, anche fermo, ho imparato a stimare in lui una figura autorevole, capace di ascolto, equilibrio e profonda umanità. Da allora siamo sempre rimasti vicini. Ma il ricordo oggi si fa ancora più intenso pensando al medico: un chirurgo oncologo di grande valore, che ha saputo unire eccellenza scientifica e straordinaria sensibilità. Nella cura delle donne ha lasciato un segno fatto non solo di competenza, ma di attenzione, delicatezza e autentica vicinanza. In lui la medicina non era solo professione, ma una vera missione al servizio della vita e della dignità delle persone. Voglio ricordarlo anche come uomo di grande cultura, curioso, appassionato, sempre generoso nel contribuire alla crescita culturale della città. In particolare, come presidente del Teatro Stabile d’Abruzzo, ha saputo trasmettere passione, visione e amore per l’arte, rendendo il teatro un luogo vivo, aperto, capace di parlare alla comunità. Oggi resta il dolore per una perdita grande, ma anche la gratitudine per ciò che è stato: un medico esemplare, un uomo delle istituzioni, una persona capace di lasciare un segno autentico nei luoghi e nei cuori. Alla cara Paola D’Ascanio, alla sua famiglia e a tutti coloro che lo hanno amato, il mio più sincero e affettuoso cordoglio” - On Stefania Pezzopane -