"L'Uomo dell'organetto" presentato a Penna S.A.
Il volume scritto da Dosolina Rapacchietta è dedicato al Maestro Fanciullo Rapacchietta
- Walter Cori
PENNA SANT'ANDREA - Un pomeriggio carico di emozione, memoria e identità quello vissuto nella Sala Polifunzionale del Centro Visite della Riserva Naturale di Castel Cerreto, dove si è tenuta la presentazione ufficiale del volume “L’Uomo dell’Organetto”, dedicato al Maestro Fanciullo Rapacchietta, scritto da Dosolina Rapacchietta con il contributo alla ricerca documentale del Maestro Gabriele Scardelletti.
Un appuntamento sentito e partecipato, fortemente voluto da Cesare Baiocco e organizzato dall’associazione “Laccio d’Amore”, con il patrocinio del Comune di Penna Sant’Andrea e della storica Casa Editrice Carabba. La scelta di presentare l’opera proprio nel cuore del piccolo centro teramano non è casuale: qui si radica, infatti, il legame profondo tra il Maestro Rapacchietta, il gruppo Laccio d’Amore e la comunità locale, consolidatosi a partire dalla fine degli anni Settanta.
Il volume restituisce al lettore il profilo di una figura emblematica della tradizione musicale abruzzese: suonatore di organetto, compositore e didatta, Fanciullo Rapacchietta ha saputo elevare il “ddu’ botte” oltre i confini regionali, portandolo sulle scene nazionali e internazionali, fino oltreoceano, e trasformandolo in una forma espressiva riconosciuta e apprezzata anche in ambito colto. Una storia che ha attraversato generazioni, seminando passione e formando musicisti oggi affermati nel panorama internazionale dell’organetto.
Ad arricchire l’incontro, un parterre di relatori di alto profilo: Giuseppe Michele Gala, etnocoreologo, Gabriele Scardelletti, insegnante di organetto, Giancarlo Ronconi, presidente dell’associazione A.M.I.SA.D. APS, Manlio Ricciotti, medico personale e amico del Maestro Rapacchietta, e lo stesso Cesare Baiocco, cofondatore dell'Associazione Laccio d’Amore e storico amico del Maestro Rapacchietta.
La serata, condotta con sensibilità dal clarinettista Sergio Fabri, si è aperta con i saluti istituzionali del vice-sindaco Annachiara Baiocco ed è stata impreziosita dagli interventi musicali del pianista Davide Talucci e dalle letture della professoressa Adelina Di Gaetano, capaci di restituire al pubblico tutta l’intensità umana e artistica del Maestro. Momento di particolare commozione l’ascolto di una sua composizione originale, accolta da una lunga e sentita standing ovation.
Circa duecento i presenti, tra cui personalità del mondo culturale come il pittore e scrittore Sandro Melarangelo e la poetessa Vinia Mantini, oltre a numerosi musicisti e studiosi giunti anche da fuori regione. Un consenso unanime ha accompagnato l’opera, apprezzata per la capacità di coniugare rigore scientifico e qualità narrativa, parlando tanto agli esperti quanto alle nuove generazioni.
“L’Uomo dell’Organetto” lascia così Penna Sant’Andrea non solo come un successo editoriale, ma come un patrimonio vivo, destinato a custodire e tramandare nel tempo la voce autentica di una tradizione che continua a risuonare.