Lungomare e piazze, Uniamo Alba: "La città è viva e partecipata"
Il gruppo motiva gli interventi di riqualificazione urbana alla città ed all'opposizione
- La Redazione
ALBA ADRIATICA - Dietro le critiche alle opere, la nostalgia di un modello urbano che guarda indietro. Ancora una volta l’opposizione, in permanente campagna elettorale, prova a raccontare una città che semplicemente non corrisponde alla realtà.
Mentre si susseguono comunicati contro il Lungomare, le piazze e gli interventi di riqualificazione urbana, Alba Adriatica in questo ponte del 2 giugno si è mostrata per quello che è: una città vivibile, dinamica, frequentata, piena di residenti, famiglie, giovani e turisti.
I luoghi rigenerati che caratterizzano adesso il Nuovo Lungomare Marconi, che le minoranze continuano a descrivere come un fallimento, sono stati vissuti e animati per giorni; spazi pubblici finalmente restituiti alla gente, luoghi di incontro e socialità tra le persone, non più semplicemente aree destinate al posteggio di automobili.
In Piazza Quasimodo, in particolare, accogliendo le sollecitazioni ricevute dalla comunità albense, è stata realizzata una zona totalmente verde e pedonale, decementificando e recuperando spazi di sosta per veicoli in prossimità dell’asse stradale.
Dietro queste critiche all’opera, alle piste ciclabili, agli spazi verdi e alle nuove piazze, emerge allora la nostalgia di un modello urbano che guarda indietro.
La verità è sotto gli occhi di tutti, Alba Adriatica oggi è più attrattiva, con aree riqualificate - e in rinnovamento - che finalmente svolgono funzioni precise, orientate alla socialità e alla modernizzazione: una trasformazione che può suscitare opinioni differenti, ma che merita di essere osservata con equilibrio e responsabilità, senza giocare partite politiche sulla pelle della città. - Il Gruppo Politico Uniamo Alba -