L'Orchestra dell'Accademia Teatro alla Scala e Ruben Micieli in concerto per la Riccitelli

Lunedì all'Università degli Studi di Teramo il secondo prestigioso appuntamento della 49ª Stagione dei Concerti

- La Redazione

L'Orchestra dell'Accademia Teatro alla Scala e Ruben Micieli in concerto per la Riccitelli

TERAMO - L’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala diretta da Marco Angius con Ruben Micieli al pianoforte per il secondo prestigioso appuntamento della 49ª Stagione dei Concerti 2026/2027, lunedì 19 ottobre alle 20:30 nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Teramo.

Ospiti importanti e bellissimo programma per un evento di assoluto prestigio, un concerto che si inserisce nella tournée nazionale dell’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala, promossa e realizzata dal CIDIM Comitato Nazionale Italiano Musica nell’ambito del progetto Circolazione Musicale in Italia, con il sostegno della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura.

Il tour, partito il 16 ottobre da Avezzano, toccherà diverse città italiane fino al 24 ottobre, in collaborazione con le più importanti associazioni musicali. Una occasione unica e “una straordinaria opportunità per valorizzare il talento, la bravura e le capacità delle nuove generazioni di musicisti formati dall'Accademia della Scala, e allo stesso tempo, regalare al pubblico un'esperienza concertistica di altissimo profilo artistico” – parole del Presidente del CIDIM, Francescantonio Pollice.

Si deve risalire alla nascita della Scuola di Ballo, nel 1813, per trovare le prime tracce della vocazione che il Teatro alla Scala ha sempre dimostrato verso le nuove generazioni, con la volontà di tramandare il proprio inestimabile patrimonio di conoscenze, non solo la tradizione lirica e coreutica, ma anche l’abilità creativa e manageriale. Nel 1991, sotto la Sovrintendenza di Carlo Fontana, nasce un dipartimento interno che, nel 2001, assume una veste autonoma dal Teatro come Fondazione: l’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala, giovani musicisti dalla luminosa carriera professionale, un programma didattico/formativo oltrechè artistico con un’intensa attività artistica, in Italia e all’estero, sotto la guida di alcuni fra i più autorevoli e rinomati direttori d’orchestra del mondo, spesso in collaborazione con gli altri complessi artistici della Scuola scaligera, dai solisti dell’Accademia di perfezionamento per cantanti lirici al coro ai danzatori della Scuola di Ballo. L’orchestra ha l’opportunità di esibirsi in primis al Teatro alla Scala, che non solo la ospita annualmente per un’opera inserita nel cartellone, ma la chiama anche per alcune produzioni del Corpo di Ballo e per numerosi concerti. L’attuale compagine, da sempre caratterizzata da una significativa presenza di allievi stranieri, oggi è formata da 65 elementi provenienti da ogni parte d’Italia e da diversi paesi, per nove differenti nazionalità, e rigorosamente Under30, con un’età media di 24 anni.

Numerosi i teatri, le società concertistiche e i festival di rilievo internazionale ove si è esibita l’Orchestra dell’Accademia: Teatro Bol’šoj di Mosca, Philarmonia di San Pietroburgo, Royal Opera House di Muscat, Harris Theatre di Chicago, Strathmore Hall di Washington, Peter Norton Symphony Space di New York,  Clarice Smith Performing Arts Center dell’Università del Maryland, Richardson Auditorium dell’Università di Princeton, La Fenice di Venezia, Teatro Massimo di Palermo, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Petruzzelli di Bari, Teatro Bellini di Catania, Teatro Luigi Pirandello di Agrigento, Auditorium Rai di Torino, Ravello Festival, Ravenna Festival, Kissinger Sommer Festival e Wolfegger Festspiele.

Alla direzione si sono avvicendati artisti come Roberto Abbado, Marc Albrecht, Giovanni Antonini, John Axelrod, Roland Böer, Paolo Carignani, David Coleman, Ottavio Dantone, Óliver Diaz, Placido Domingo, Gustavo Dudamel, Christoph Eschenbach, Diego Fasolis, Vladimir Ivanovič Fedoseev, Iván Fischer, Ádám Fischer, Lawrence Foster, Marco Guidarini, Theodor Guschlbauer, Michael Halász, Manfred Honeck, Fabio Luisi, Susanna Mälkki, Michele Mariotti, Zubin Mehta, Pietro Mianiti, Gianandrea Noseda, Daniel Oren, Evelino Pidò, Sesto Quatrini, Stefano Ranzani, Donato Renzetti, Daniele Rustioni, Mikhail Tatarnikov, Yuri Temirkanov, Lorenzo Viotti, Massimo Zanetti e hanno collaborato solisti del calibro di David Fray, Herbie Hancock, Olga Kern, Lang Lang, Andrea Lucchesini, Francesco Manara, Fabrizio Meloni, Miriam Prandi, Alessandro Taverna, Simon Trpčeski, Alexei Volodin, Giovanni Andrea Zanon.

Marco Angius, direttore d’orchestra e d’ensemble, si è messo in luce dirigendo la prima mondiale di Studi per l’intonazione del mare di Salvatore Sciarrino, per cento flauti, cento sax e solisti. Ha diretto Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino, Teatro La Fenice, Maggio Musicale Fiorentino, Comunale di Bologna, Slovenian Philharmonic, Orchestre de National Lorrain, Ensemble Intercontemporain, London Sinfonietta, Tokyo Philharmonic, Orchestre Orchestra del Teatro Massimo, Orchestra Sinfonica Siciliana, Orchestra Haydn di Trento e Bolzano, Orchestra Verdi di Milano, Orchestra della Svizzera Italiana, Orchestre de Lausanne, Orchestra della Toscana, l Pomeriggi Musicali, Luxembourg Philharmonie, Muziekgebouw/Bimhuis di Amsterdam. Con l’OSN Rai di Torino ha diretto in tutte le edizioni di Rai Nuova Musica dal 2006 al 2020 e condotto una tournée russa nell’ottobre 2015 oltre a un omaggio a Pierre Boulez per il suo novantesimo compleanno (con l’integrale delle Notations per orchestra e il Livre pour cordes). Ha vinto il Premio Amadeus con Mixtim di Ivan Fedele (2007) di cui ha anche inciso tutta l’opera per violino e orchestra sempre con l’OSN Rai. L’ampia discografia comprende, tra l’altro, opere di Sciarrino (Luci mie traditrici, Canzoni del XX secolo, Cantare con silenzio, Le stagioni artificiali, Studi per l’intonazione del mare, Musiche per il Paradiso di Dante), Nono (Risonanze erranti e Prometeo), Schönberg (Pierrot lunaire), Evangelisti (Die Schachtel), Dallapiccola, Togni, Battistelli (L’imbalsamatore), Donatoni (Abyss), Bach (Die Kunst der Fuge), Adámek (con l'Ensemble Intercontemporain). Già direttore principale dell’Ensemble Giorgio Bernasconi dell’Accademia Teatro alla Scala dal 2011, nel settembre 2015 è stato nominato direttore musicale e artistico dell’Orchestra di Padova e del Veneto con cui ha diretto oltre duecento concerti, l’integrale delle Sinfonie di Beethoven, Schubert, Malipiero, le Kammermusiken di Hindemith, Die Kunst der Fuge di Bach e una ventina di incisioni discografiche. Ha ideato e diretto alcune fortunate serie televisive su Rai5 come il ciclo Lezioni di suono, Immortali amate (con l’integrale dei Concerti per pianoforte di Beethoven), fino al recente Migrazioni (2022-23). È autore di numerosi saggi critici e libri sulla musica d’oggi tra cui Logiche del comporre (2024), Riverberazioni (2023), Come avvicinare il silenzio (2021).Nominato Commendatore della Repubblica da Sergio Mattarella nel 2019, ha debuttato presso la Berliner Philharmonie Kammermusiksaal nel novembre 2021.

Lodato da Jed Distler sulla rivista Gramophone come “un pianista dalle mani di ferro in guanti di velluto”, Ruben Micieli, pianista, direttore d’orchestra e compositore, è stato vincitore del 2º premio e del premio speciale come migliore interpretazione della Sonata in Si minore di Liszt al 9th International F. Liszt Piano Competition Weimar - Bayreuth 2018 e di più di 40 concorsi nazionali e internazionali. Nel 2021, è stato vincitore del Premio come migliore Italiano al 66° Maria Canals International Piano Competition di Barcelona. Si è esibito in sale da concerto e teatri in Europa e Asia tra i quali il Teatro La Fenice di Venezia, Warsaw Philharmonic, Salle Cortôt di Parigi, Weimarhalle, Steinway Hall di Londra, Palau de la Musica Catalana a Barcelona, Xiao Ke Theater di Pechino, Recital Hall di Hong Kong, Teatro Municipale di Piacenza, Ruinekerk in Bergen (Olanda), Auditorium Paganini di Parma, Auditorium Victor Villegas de Murcia, Teatro Massimo Bellini di Catania, Sala Solitär di Salisburgo etc. Ha suonato con orchestre quali la Staatskapelle Weimar Orchestra, Orchestra Arturo Toscanini di Parma, Orquestra Filarmonia das Beiras, Orquesta Sinfonica de la Region de Murcia, Filarmonica di Bacau, Orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania, RomaTreOrchestra, Master Orchestra. Ha partecipato a importanti festival quali il Oeschberghof Classic Piano Festival, Concerts Grand Salon di Zurigo, Virtuoso&Belcanto di Lucca, Milano Piano City, Hong Kong Summer Festival, Lerici Music Festival, Concierto del Castillos en Águilas, Misano Music Festival. Nel 2022 è entrato a far parte degli artisti della Keyboard Charitable Trust di Londra. Ha inciso per Grand Piano Records (Naxos), KNS Classical, A2DV Generation (con l'integrale degli Studi di Chopin) e IMD Music. Il suo disco per Grand Piano (Naxos), Paraphrases de salon, è stato pubblicato nel giugno 2025. È reduce da due tournée in Cina. Espandendo le sue competenze, come direttore d'orchestra Ruben Micieli ha diretto l'Orchestra Senzaspine di Bologna, la Bazzini Consort Ensemble l'Orchestra RomaTre e la Catania Philarmonic. Ha partecipato al Concorso Chopin di Varsavia 2025 raggiungendo il secondo round delle fasi finali rientrando nella top 40 dei migliori pianisti al mondo. Nel 2026 debutta alla Filarmonica di Berlino. Ruben Micieli si è formato con Javorka Misic; ha studiato e si è perfezionato con Giovanni Cultrera, conseguendo il diploma di vecchio ordinamento in pianoforte a soli 17 anni e la laurea di II livello in Pianoforte, nel 2019, con il massimo dei voti, la lode, una menzione speciale d'onore e una futura registrazione da conservare negli archivi come documento di eccellenza presso il Conservatorio V. Bellini di Catania. Ha studiato in Portogallo con Aquiles Delle Vigne presso l’Accademia Internacional de Musica Aquiles Delle Vigne conseguendo il diploma nel 2018 con il massimo dei voti. Ha continuato il perfezionamento presso l’Accademia del Ridotto con Aquiles Delle Vigne e Andrzej Jasiński. Si è perfezionato in pianoforte Roberto Prosseda, Michel Beroff, Piotr Paleczny, Boris Berman, Till Felner, Jörg Demus, Joaquin Achucarro, Andrzej Jasiński, Valery Piassetski, Sergio Perticaroli, Leslie Howard, Yehin Gil, Epifanio Comis, Violetta Egorova, Carmelo Pappalardo, e in composizione con maestri quali Alexander Tchaikovsky e Raffaele Lo Presti. Studia direzione con Michele Marvulli e ha conseguito il diploma in direzione d’orchestra all’Accademia di Imola “Incontri col Maestro” sotto la guida di Marco Boni. Attualmente continua ad approfondire il repertorio romantico con Roberto Prosseda presso la Musicafelix Academy.

In programma, il Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra in si bemolle maggiore op. 19 di Beethoven, il Concerto in mi bemolle maggiore “Dumbarton Oaks” di Stravinskij, la Sinfonia n. 29 il la maggiore K 201di Mozart.

Abbonamenti e biglietti ancora disponibili online su CiaoTickets e negli uffici della Riccitelli.

Info e dettagli su www.primoriccitelli.it, pagina Facebook e Instagram della Riccitelli. - Ufficio Stampa -