Liti e pregiudicati in un bar a Martinsicuro, chiusa per 10 giorni l'attività

Il locale era ritrovo abituale di persone con precedenti penali e oggetto di risse. Evidenziate anche irregolarità amministrative

- La Redazione

Liti e pregiudicati in un bar a Martinsicuro, chiusa per 10 giorni l'attività

MARTINSICURO - In data odierna il Questore della provincia di Teramo ha disposto la sospensione della licenza di un bar di Martinsicuro diventato ritrovo abituale di persone con precedenti penali e di polizia per reati molti gravi, quali traffico illecito di sostanze stupefacenti, porto abusivo di armi in luogo pubblico, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, minaccia, atti persecutori, rapina, rissa, maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale.

Il locale è stato sottoposto a numerosi controlli eseguiti dal personale della Stazione dei Carabinieri di Martinsicuro, anche su segnalazione dei cittadini residenti nei dintorni per accese liti tra i clienti, tra le quali una risalente a luglio scorso in cui un cittadino 27enne di origine straniera domiciliato a Martinsicuro, con precedenti, aveva colpito al braccio con un'arma da taglio un 26enne albanese, residente sul posto, rimasto ferito e ricorso a cure mediche.

Le verifiche eseguite dal personale della Questura di Teramo hanno evidenziato, inoltre rilevanti irregolarità di carattere amministrativo. 

Per tali motivi l’attività esercitata presso il bar è stata sospesa per 10 giorni dalla notifica del provvedimento, che è stata eseguita in data odierna da personale della Stazione Carabinieri di Martinsicuro con l’apposizione sulla porta del pubblico esercizio della dicitura “CHIUSO PER DISPOSIZIONE DEL QUESTORE”.

Il provvedimento è stato adottato ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza che prevede la facoltà, per l’Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza di sospendere le licenze degli esercizi pubblici quando questi costituiscano “pericolo per l’ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini”.

Il locale è stato controllato anche dal Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro (N.I.L.) di Teramo che ha notificato al gestore del bar un ulteriore provvedimento di sospensione dell’attività, avendo riscontrato l’impiego di un lavoratore in nero. Il N.I.L. di Teramo aveva già, in passato, sospeso l’attività per gravi violazioni in materia di salute sui luoghi di lavoro.