Handball: Lions Teramo, un futuro importante per Yassin Tahar
Per molti il 18enne tunisino ma italiano, è un astro nascente della pallamano
2026-01-10T15:32:00+01:00 - Walter Cori
TERAMO - Non è solo una questione di tecnica, ma di DNA.
Per il diciottenne Yassin Tahar, nuovo volto e trascinatore della Lions Teramo, la pallamano non è un semplice sport, ma un istinto vitale: "È una cosa che ho dentro il sangue", ama ripetere. E i numeri, finora, gli danno pienamente ragione. Arrivato in Abruzzo dopo un lungo corteggiamento da parte di club internazionali, il giovane talento tunisino ha impiegato pochissimo tempo a prendersi la scena nella Serie A Silver (Girone B).
Grazie a una velocità esplosiva e a una visione di gioco fuori dal comune, Tahar si è stabilmente insediato nei piani alti della classifica marcatori: con 53 reti messe a segno, occupa attualmente il 6° posto nella classifica generale, confermandosi come uno dei terminali offensivi più pericolosi e spettacolari dell'intero campionato. Cresciuto nel vivaio del Moknine (Tunisia) oggi cittadino italiano, Yassin gioca oggi con la maturità di un veterano e l'ambizione di chi punta alle vette del professionismo europeo.
In questa intervista esclusiva, ci racconta la sua scelta di sposare il progetto del Presidente Franco Chionchio e i suoi sogni di gloria con la maglia biancorossa. Yassin, partiamo dalle origini. Qual è il primissimo ricordo che hai di un pallone da pallamano tra le mani e cosa ti ha spinto a non lasciarlo più? "Tutto è iniziato grazie ai miei genitori, che mi hanno fatto scoprire la pallamano ormai 14 anni fa. Sono cresciuto in Tunisia e ho giocato per dieci anni con il Moknine, la mia prima squadra. È lì che ho capito di avere qualcosa di speciale: la velocità e certe qualità tecniche mi venivano naturali, e i miei allenatori sono stati fondamentali nel coltivare questo talento. Ma per me la pallamano non è solo uno sport; è qualcosa che ho nel sangue. Ho lavorato duramente, anche da solo, perché sentivo che questo pallone faceva parte della mia vita".
In quale momento della tua crescita hai capito di avere il talento necessario per diventare un protagonista di questo sport, prima in Tunisia e ora qui a Teramo? "In Tunisia, i miei allenatori mi ripetevano sempre che, con il giusto lavoro, avrei potuto avere un grande futuro. Quelle parole mi hanno dato fiducia. Qui a Teramo sento di aver fatto un ulteriore salto di qualità grazie al mister Pierandrea Izzi; sto imparando moltissimo, ma resto umile. Sono ancora all’inizio del mio percorso e so che devo lavorare ancora più duramente per arrivare al livello che mi sono prefissato".
Sappiamo che il tuo nome era sul taccuino di molti club. Cosa ti ha convinto ad accettare la proposta del Presidente Franco Chionchio e quanto ha pesato il prestigio del suo progetto? "È vero, questa stagione ho ricevuto diverse offerte importanti da squadre in Qatar, a Enna, a Palermo e in altre piazze. Tuttavia, ho scelto Teramo perché ho capito subito che qui avrei avuto l'opportunità migliore per crescere e dare un contributo reale. Il progetto della società è ambizioso: vogliamo giocare i playoff e puntare alla Serie A Gold. La società sta lavorando benissimo per noi giocatori e, devo dire, mi sono innamorato anche della città".
Oggi sei considerato l'astro nascente del Teramo: senti più la pressione delle aspettative o la carica per dimostrare il tuo valore ogni volta che scendi in campo? "Sento la pressione, è innegabile, ma è una pressione positiva. Nasce dal desiderio di aiutare la squadra e dalla consapevolezza che devo sempre dare il massimo in campo. Tutti conoscono il mio valore e sanno che tipo di giocatore sono, ma io cerco costantemente di dimostrare che posso dare ancora di più. Ogni partita è una sfida con me stesso per alzare l'asticella". Qual è l'obiettivo numero uno che ti sei posto per questa stagione con la tua nuova maglia e dove sogni di arrivare in futuro? "Per questa stagione l’obiettivo è chiaro: trascinare la squadra verso la Serie A Gold. Ma il mio sguardo va anche oltre. Voglio diventare un giocatore di fama mondiale e arrivare a vestire la maglia dei club più forti del mondo. So che per riuscirci servono impegno e sacrificio ogni singolo giorno. Credo fermamente che quel giorno arriverà; lavorerò senza sosta finché non avrò raggiunto il mio traguardo" - Ufficio Stampa -