Libera D'Amelio: "In 10 anni di amministrazione Piccioni, le risposte… con il contagocce"

La consigliera comunale di opposizione a Tortoreto sull'ultimo consiglio comunale

- La Redazione

Libera D'Amelio: "In 10 anni di amministrazione Piccioni, le risposte… con il contagocce"

TORTORETO - La seduta consiliare del 29 ottobre, convocata anche per l’approvazione del Bilancio consolidato, ha riportato al centro tre questioni strettamente legate: la tutela delle risorse pubbliche, la qualità dei servizi e la capacità di prevenire i problemi invece di rincorrerli. Su tutti questi temi ho chiesto chiarimenti, sollecitato impegni e avanzato proposte. Ciò che ogni Consigliere, di maggioranza o minoranza, deve fare. Ammanchi nelle casse comunali: fare chiarezza e restituire valore alla comunità La vicenda delle somme indebitamente sottratte al Comune attraverso la manipolazione delle elaborazioni stipendiali del personale dipendente è grave. Si tratta di erogazioni indebite protrattesi dal 2018 al 2024, emerse attraverso verifiche interne e accertamenti giudiziari. Non è, peraltro, la prima vicenda di ammanchi che interessa il Comune. Episodi distinti, ma accomunati dalla necessità di rafforzare i controlli e proteggere il patrimonio collettivo. In Consiglio è stato chiesto di sapere quanto sia stato recuperato, quanto resti da riscuotere, come siano state contabilizzate le somme e quale sia oggi la loro effettiva disponibilità. Ma la ricostruzione contabile non basta. Ho riproposto il progetto di prolungamento educativo e assistenza post-scolastica, già presentato nella precedente seduta consiliare di settembre e condiviso da tutto il Consiglio. Un servizio concreto per le famiglie, da approfondire nelle Commissioni, possibilmente in seduta plenaria, valutandone fattibilità, costi, organizzazione e coperture. Se una parte delle somme recuperate potrà essere legittimamente destinata a questo progetto, lo si verifichi. Se non sarà possibile, si individuino altre risorse. La condivisione è un buon punto di partenza, ma non può diventare il punto d’arrivo. Acque di balneazione e carenza idrica: prevedere, prevenire, pianificare Durante la stagione turistica Tortoreto ha dovuto affrontare due criticità. Il 17 agosto, nel tratto antistante via Leonardo da Vinci, le analisi ARTA hanno rilevato una concentrazione di Escherichia coli pari a 2.909 MPN/100 ml, a fronte di un limite di 500. È seguito 2 il divieto temporaneo di balneazione, revocato il 20 agosto dopo un nuovo campionamento con valori rientrati nei limiti. La revoca è certamente positiva. Ma resta da capire che cosa abbia provocato un’anomalia di tale entità, quali accertamenti siano stati svolti e quali misure siano state adottate per evitare il ripetersi di situazioni analoghe. Un’emergenza rientrata non è un’emergenza spiegata. E ad oggi non abbiamo risposte La seconda criticità ha riguardato la carenza idrica nel pieno di agosto, con disagi per residenti, attività commerciali e strutture ricettive. In una località turistica, l’aumento delle presenze e dei consumi nel mese di agosto non dovrebbe essere una sorpresa. Nemmeno l’aumento delle temperature e la pressione sulle reti idriche possono essere trattati ogni volta come eventi imprevedibili. Ho chiesto quali iniziative siano state assunte per accertare le cause dei disservizi e quali misure siano state predisposte per prevenirne il ripetersi. Anche su questo, in Consiglio, non sono arrivati chiarimenti puntuali. Le mie tre “P” restano semplici: prevedere, prevenire, pianificare. Non è una nuova formula di partenariato pubblico-privato, ma il minimo indispensabile per amministrare una località turistica. Dalle domande alle risposte Il filo che unisce questi interventi è chiaro: l’amministrazione deve misurarsi con i fatti, assumersi responsabilità e produrre risultati. Controllare, chiedere conto e pretendere trasparenza. Ma anche proporre soluzioni e costruire percorsi realizzabili. Sul prolungamento educativo e sull’assistenza post-scolastica, il Consiglio ha già espresso una condivisione unanime. Ora occorre passare dalle parole all’organizzazione e dalle intenzioni alla realizzazione. Non considero il confronto consiliare una semplice successione di interrogazioni. Ogni questione sollevata deve servire a ottenere un chiarimento, correggere una criticità o aprire una possibilità. Perché amministrare non significa soltanto rispondere di ciò che è accaduto. Significa anche assumersi la responsabilità di ciò che si può ancora fare. E Tortoreto merita risposte. Non alla prossima emergenza: adesso.