L’eredità di Emidio Pepe: autenticità, coerenza e amore per la terra

Un ricordo di Alessandro Nicodemi, presidente del Consorzio tutela Vini d’Abruzzo

- Walter Cori

L’eredità di Emidio Pepe: autenticità, coerenza e amore per la terra

TERAMO - “La scomparsa di Emidio Pepe ci priva di uno dei più grandi interpreti della viticoltura italiana. Autentico pioniere dei vini d’Abruzzo e tra coloro che hanno cambiato per sempre il destino enologico della nostra regione, oggi entra idealmente nel Pantheon dei grandi del vino d’Abruzzo. Emidio è stato, prima di tutto, un uomo di straordinaria coerenza – dice Alessandro Nicodemi, presidente del Consorzio di Tutela Vini d’Abruzzo -. Ha creduto nella sua terra, nelle sue vigne e nella sua idea di vino quando in pochi avrebbero scommesso sul Montepulciano d’Abruzzo e sul Trebbiano d’Abruzzo. Pepe non ha mai rincorso le mode, non ha mai cercato scorciatoie: ha seguito con determinazione una visione precisa, anche quando il successo tardava ad arrivare, dimostrando che la fedeltà ai propri valori può diventare la chiave di un successo riconosciuto in tutto il mondo. La sua storia racconta come la forza di un’intuizione, sostenuta da una tenacia fuori dal comune, da una curiosità inesauribile e da una coerenza reale e non di facciata, possa cambiare il destino di un territorio. Con il suo lavoro – aggiunge Nicodemi - ha contribuito in modo decisivo ad affermare il prestigio internazionale dei vini d’Abruzzo, aprendo una strada che oggi percorrono tante aziende della nostra regione. Mi piace ricordarlo, inoltre, con sincero affetto, in occasione di un suo compleanno, quando, con la sua famiglia accanto e nella sua proverbiale eleganza, danzava felice e leggero con la moglie Rosa: occasioni preziose nelle quali l’uomo, il padre ed il marito superavano anche il grande vignaiolo. A nome del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo – conclude il presidente Nicodemi - esprimo il più sincero cordoglio alla famiglia Pepe che continua il lavoro intrapreso dal fondatore nel 1964 e a tutti coloro che hanno condiviso il suo percorso. Il modo migliore per ricordare Emidio sarà continuare a difendere quei valori di autenticità, rispetto della terra e coerenza che hanno guidato tutta la sua vita e che sono ancora oggi una delle eredità più preziose lasciate al vino abruzzese”.