Leggi finanziarie, Abruzzo Insieme: la Corte dei Conti certifica le carenze della Regione

Cavallari e Menna: individuate criticità su "Abruzzo Sport e Salute", aeroporto, Fira e Areacom. Il Presidente ne risponda in Consiglio

- La Redazione

Leggi finanziarie, Abruzzo Insieme: la Corte dei Conti certifica le carenze della Regione

L'AQUILA - La Corte dei Conti certifica il fallimento della narrazione costruita dal centrodestra sui conti della Regione Abruzzo. Dietro gli slogan su buona amministrazione, rigore finanziario e bilanci in ordine emergono opacità, improvvisazione e gravi carenze nella programmazione economica e finanziaria. Le osservazioni della magistratura contabile sulle leggi regionali approvate nel 2025 non possono essere archiviate come semplici rilievi tecnici: investono direttamente il metodo di governo della maggioranza e la credibilità della gestione regionale.

La Corte evidenzia relazioni tecnico-finanziarie assenti o inadeguate, difficoltà nella quantificazione degli oneri, clausole di invarianza prive di adeguato supporto istruttorio e coperture basate su maggiori entrate future non ancora certe. Elementi essenziali per la sostenibilità delle leggi e la tutela degli equilibri di bilancio. In sostanza, la Corte dei Conti conferma ciò che le opposizioni denunciano da tempo: decisioni assunte senza adeguata trasparenza, istruttorie incomplete e senza piena garanzia di sostenibilità economica.

Particolarmente significativo il richiamo sulla costituzione della società in house Abruzzo Sport e Salute, per la quale si chiedono ulteriori elementi sulla sostenibilità economica. Così come preoccupano i rilievi sui 10 milioni inizialmente accantonati per il disavanzo sanitario e poi destinati ad altri interventi senza chiara individuazione delle finalità.

Dubbi anche sui finanziamenti all’aeroporto d’Abruzzo e alla Saga, sulle operazioni riguardanti Fira, sulle misure per l’emergenza idrica e sulla proroga degli incarichi dirigenziali, con carenze documentali e istruttorie.

Emblematico il caso Areacom: variazione di bilancio senza chiara indicazione delle finalità della spesa, in contrasto con i principi di trasparenza e di corretta programmazione delle risorse.

Molte di queste criticità erano state segnalate dalle opposizioni durante l’esame dei provvedimenti. La maggioranza ha scelto di ignorarle e procedere comunque all’approvazione delle norme. Oggi la Corte dei Conti ne conferma la fondatezza.

Il Presidente della Regione e la Giunta non possono limitarsi al silenzio o alla propaganda: devono spiegare come sia stato possibile approvare provvedimenti con tali carenze istruttorie e finanziarie e perché siano stati ignorati rilievi oggi confermati dalla magistratura contabile.Non si tratta di singoli atti, ma del metodo di governo del centrodestra, che privilegia annunci e comunicazione rispetto a programmazione, trasparenza e rigore.

Abruzzo Insieme chiede che il Presidente riferisca immediatamente in Consiglio regionale sulle contestazioni della Corte dei Conti e sulle iniziative che intende assumere. La Corte dei Conti ha fatto cadere il velo della propaganda. Ora il centrodestra risponda nel merito e si assuma la responsabilità politica delle proprie scelte. Gli abruzzesi hanno diritto di sapere come vengono impiegate le risorse pubbliche e perché siano stati approvati provvedimenti oggi oggetto di rilievi così significativi. La trasparenza non può essere uno slogan. - Consiglieri Regionali Giovanni Cavallari e Vincenzo Menna del gruppo "Abruzzo Insieme" -