Legge di Bilancio, l'analisi del Consiglio Generale della Cisl a Pineto
Particolare attenzione alle ricadute su lavoratori, pensionati, famiglie e sistema produttivo del territorio
2026-02-25T13:44:00+01:00 - La Redazione
PINETO - La CISL ha convocato il proprio Consiglio Generale a Pineto per approfondire i contenuti della Legge di Bilancio, con particolare attenzione alle ricadute su lavoratori, pensionati, famiglie e sistema produttivo del territorio. L’incontro ha rappresentato un momento di confronto politico-sindacale fondamentale per valutare l’impatto delle misure previste in materia di fiscalità, previdenza, sanità, investimenti e politiche per l’occupazione. Il Consiglio Generale della CISL è stato chiamato ad analizzare nel merito i provvedimenti insieme a Stefano Colotto del Dipartimento Previdenza, Fisco e Pubblico Impiego Mezzogiorno della CISL Nazionale.
Giovanni Notaro, Segretario Generale della CISL, ha aperto i lavori della giornata: “La Legge di Bilancio deve rappresentare uno strumento concreto di crescita e coesione sociale. È necessario che le risorse siano indirizzate in modo equo, valorizzando il lavoro, sostenendo le fasce più fragili e incentivando gli investimenti produttivi in Abruzzo e in Molise”.
Al termine dei lavori è intervenuto il Segretario Confederale Nazionale della CISL, Ignazio Ganga: “La CISL conferma il proprio impegno verso il dialogo per garantire che le scelte di politica economica rispondano realmente ai bisogni del territorio e delle persone. Il nostro Cammino della Responsabilità è una raccolta di esigenze, bisogni e istanze. Crescita e coesione si alimentano e convivono tra loro: senza coesione nessuna crescita potrà durare nel tempo e senza crescita non c’è redistribuzione. La CISL sta costruendo un disegno politico del Paese che superi le diversità e le diseguaglianze. Alcune partite vanno affrontate nel perimetro dell’Unione Europea, a causa di una competizione diventata globale: le risposte non sono più solo nazionali. Devono essere trovate strategie di accompagnamento di questa fase di transizione e cambiamento, con politiche industriali e politiche fiscali condivise, investimenti strategici e mutualizzazione del debito pubblico. Il Patto sociale che proponiamo come CISL rappresenta lo strumento, non solo nei momenti di emergenza, per un confronto strutturato grazie al quale Governo e parti sociali si assumono responsabilità e impegni reciproci. Un Patto che affronti temi strategici per lo sviluppo: salari e produttività, formazione e innovazione, welfare e pensioni, sanità, scuola, politiche sociali”.