Legge concessioni balneari, Sospiri: Abruzzo linea con sentenza Corte di Giustizia Europea

Ovviamente verificheremo se alla luce della nuova sentenza occorre precisare meglio qualche aspetto o dettaglio nel progetto di legge già presentato

- La Redazione

Legge concessioni balneari, Sospiri: Abruzzo linea con sentenza Corte di Giustizia Europea

PESCARA - “La legge che entro settembre porteremo prima in Commissione e poi in Aula in Consiglio regionale inerente al tema delle concessioni balneari e delle gare Bolkestein non solo si muove in aderenza alle iniziative messe in campo dal Governo nazionale, ma è assolutamente in linea con l’ultima sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea: il pronunciamento nella causa C-574/25, relativa al caso Balneari Rimini II ha ribadito che l’obbligo di ricorrere a procedure di evidenza pubblica previsto dall’articolo 12 della direttiva Bolkestein scatta soltanto quando le autorizzazioni sono limitate dalla reale scarsità della risorsa naturale. La Corte ha anche stabilito che la verifica di tale condizione spetta però alle autorità nazionali competenti, sotto il controllo dei giudici nazionali. Ovviamente verificheremo se alla luce della nuova sentenza occorre precisare meglio qualche aspetto o dettaglio nel progetto di legge già presentato che prosegue il proprio iter senza indugio certi della sua correttezza formale e sostanziale”. Lo ha detto il Presidente del Consiglio della Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri replicando alle affermazioni del consigliere regionale pentastellato Alessandrini contro il PdL della maggioranza sulle concessioni balneari

“Mentre ritengo che la nostra proposta normativa sia sufficientemente chiara, sia negli obiettivi sia nelle attività che si vogliono portare avanti, onestamente spero che in aula il consigliere Alessandrini possa rendere più evidente la posizione del proprio partito sulla materia – ha commentato il Presidente Sospiri -, visto che nel suo intervento chiede la presunta tutela delle imprese balneari oggi esistenti e degli investimenti che generazioni di famiglie hanno realizzato sul nostro litorale, ma chiede anche il rispetto del principio di concorrenza, quindi è favorevole alle gare e alla massima partecipazione possibile, anche di soggetti estranei alle imprese attuali. Poi però chiede che si eviti la partecipazione di grandi imprese monopolistiche che, inevitabilmente, avrebbero altri mezzi e strumenti, così negando, però, il diritto alla libera concorrenza e alla partecipazione. Infine, ciliegina sulla torta, chiede la tutela del diritto alla spiaggia libera. Un bel minestrone che dice tutto e, quindi, non dice alcunchè. Tornando seri, credo che la vicenda Bolkestein sia arrivata a un punto normativo e amministrativo che impone unità d’intenti e d’azione, collegialità e soprattutto tanta attenzione ai dettagli, perché è come se ci muovessimo dentro una cristalleria e non sono ammessi passi falsi. La Regione Abruzzo entro i previsti 45 giorni riuscirà a completare la mappatura del nostro litorale per individuare e quantificare, esattamente, il rapporto tra aree già affidate in concessione e aree libere, per accertare la scarsità o meno di queste ultime. E’ ovvio che tale mappatura, aggiornata rispetto a quella già realizzata a livello nazionale nel 2023, entrerà a far parte del dossier nazionale. Entro fine luglio il Ministro Salvini ha annunciato l’invio di un pro-forma di bando destinato ai Comuni che stanno redigendo i propri documenti, nel pieno rispetto di quanto previsto dalla Bolkestein e anche dalla sentenza del 10 luglio scorso. L’obiettivo della maggioranza di centrodestra – ha concluso il Presidente Sospiri – resta sempre lo stesso: tutelare il  territorio, tutelare quegli imprenditori balneari che hanno scritto la storia del nostro Abruzzo e del suo turismo, rispettare la norma proteggendo le nostre radici e le nostre tipicità”.

 

Presidente del Consiglio

Regione Abruzzo

Lorenzo Sospiri