Le elezioni a Pescara sono valide, lo dice il Consiglio di Stato
Rigettati i ricorsi per l’annullamento totale del voto, si tornerà alle urne solo in 23 sezioni
2026-01-13T13:35:00+01:00 - La Redazione
PESCARA - “La sentenza odierna del Consiglio di Stato dimostra e certifica di nuovo che le ultime elezioni amministrative al Comune di Pescara erano e sono valide. Ci sono stati degli errori materiali commessi dai Presidenti di seggio nominati dalla Corte d’Appello e da una ingarbugliata azione di verifica attuata dall’allora vertice della prefettura. Ripeteremo il voto in appena una ventina di sezioni, voto che confermerà il vantaggio mai superabile del sindaco legittimamente in carica Carlo Masci”. Lo ha dichiarato il Presidente del Consiglio della Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri commentando l’esito della sentenza del Consiglio di Stato sul voto a Pescara.
“Il primo dato è che la sentenza del Consiglio di Stato ha definitivamente rigettato i ricorsi dei partiti di centrosinistra e delle opposizioni di centrosinistra al Comune di Pescara che chiedevano l’annullamento totale del voto – ha rimarcato il Presidente Sospiri -. Lo stesso Consiglio di Stato ha sacramentato che le elezioni sono valide, al di là degli errori commessi da pochi Presidenti di seggio. Ricordo che la differenza numerica emersa dalle urne tra il sindaco Masci e il suo principale contendente sconfitto, Carlo Costantini, è di più di 10mila voti. In più il Consiglio di Stato ha ulteriormente riformato la sentenza del Tar riducendo a sole 23 le sezioni in cui si dovrà ripetere il voto, tra le quali 2 sono sezioni speciali, quindi parliamo di 21 seggi sostanziali. Il voto andrà ripetuto entro 60 giorni da oggi".
"E a questo punto – ha proseguito il Presidente Sospiri – merita anche ricordare che il centrodestra aveva già chiesto di rivotare dopo il pronunciamento del Tar, ma il centrosinistra ce lo ha impedito presentando più ricorsi perché aveva paura del voto e perché sperava nell’annullamento totale. La verità è che hanno fatto solo perdere tempo alla città, prima e anche ora visto che per 60 giorni il sindaco potrà portare avanti solo l’ordinaria amministrazione. Ovviamente noi ci prepariamo alla nuova campagna elettorale che, secondo il mio personale punto di vista, trovo per certi aspetti discutibile e anche un po’ ingiusta, visto che costringe a uno sforzo supplementare quei consiglieri e assessori comunali oggi legittimamente eletti, che hanno maturato dei diritti, e che ora si trovano a doversi rimettere in discussione. Ma affronteremo anche questa sfida: faremo campagna elettorale in quella ventina di sezioni per confermare, evidentemente, il vantaggio insuperabile del sindaco Masci e della sua maggioranza di governo”. - Ufficio stampa -