Le crepe dell'amministrazione Amatucci
Insieme per Sant'Egidio: "Incapaci di parlarsi anche nel loro interno"
- La Redazione
SANT'EGIDIO ALLA VIBRATA - Dopo poco più di due anni di Amministrazione Amatucci iniziano ad acuirsi le crepe che non possono più essere liquidate come semplici episodi isolati.
Un consigliere comunale di maggioranza sceglie ripetutamente la strada delle lettere ufficiali e dell’esposizione pubblica per denunciare quelle che, a suo avviso, sono criticità dell’azione amministrativa, criticità tra l’altro risultate poi a posteriori infondate. Tre candidati consiglieri che avevano condiviso con entusiasmo il progetto politico del Sindaco Amatucci hanno scelto ufficialmente di prendere le distanze dalla maggioranza, dichiarando di non condividere più il metodo con cui viene amministrato il Comune, decretando difatti la fine della luna di miele!
E, come se non bastasse, un assessore della stessa Amministrazione ha ritenuto necessario rivolgersi formalmente ai dirigenti comunali per chiedere di essere messo a conoscenza degli atti, dei provvedimenti e della corrispondenza relativi alle proprie deleghe.
Tre episodi diversi, ma che raccontano una stessa fotografia politica: una maggioranza che sembra sempre più incapace di parlarsi al proprio interno.
Ci chiediamo allora: ma che Amministrazione è questa?
In una squadra di governo dovrebbe esserci confronto, condivisione e comunicazione tra Sindaco, assessori e consiglieri. Le divergenze possono esistere, così come possono esserci opinioni diverse, ma il luogo naturale per affrontarle dovrebbe essere quello del confronto politico e istituzionale, non quello delle lettere, delle prese di distanza pubbliche o delle richieste formali per conoscere ciò che accade all’interno dell’Ente.
Non vogliamo entrare nel merito delle singole vicende né sostituirci a chi ha responsabilità di governo. Ma è nostro dovere, come gruppo di minoranza, evidenziare ciò che emerge pubblicamente e porre una domanda che riteniamo legittima: quanto è ancora coesa questa maggioranza e quanto riesce realmente a governare come una squadra?
Prima le contestazioni pubbliche di un consigliere di maggioranza, poi gli ex candidati che prendono le distanze, ora un assessore che chiede formalmente agli uffici di essere informato sulle attività relative alle proprie deleghe.
Sono segnali che, messi insieme, raccontano uno scollamento sempre più evidente tra consiglieri, assessori e Sindaco.
E mentre all’interno della maggioranza sembra diventare sempre più difficile comunicare e condividere le scelte, Sant’Egidio ha bisogno esattamente del contrario: programmazione, chiarezza, responsabilità e una squadra di governo capace di confrontarsi e assumere decisioni nell’interesse della comunità.
Dopo poco più di due anni non siamo certo noi a decretare la fine di questa esperienza amministrativa, ma le molte crepe sono ormai visibili e sarebbe un errore, da parte della maggioranza, far finta di non vederle.
Quando una maggioranza comincia a comunicare più attraverso lettere, documenti e prese di distanza che attraverso il confronto interno, il problema non è più soltanto politico: diventa un problema di governo.
Sant’Egidio merita un’Amministrazione che si parli, che condivida e che sappia dove vuole portare il paese. - Luigino Medori e Simona Giovannini - Insieme per Sant'Egidio -