Lavoro, GD: "Sì a salari dignitosi e diritti veri"
Mobilitazione dei Giovani Democratici per il Primo maggio: confronti con under35 e volantinaggi in tutto l'Abruzzo
- La Redazione
PESCARA - Alla vigilia della Festa dei Lavoratori, i Giovani Democratici Abruzzo annunciano una mobilitazione diffusa su tutto il territorio regionale e l’avvio di un ciclo di incontri con le parti sociali under 35 sul tema del lavoro, dei salari e della precarietà. Agli incontri parteciperà anche il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Silvio Paolucci e si terranno lunedì 4 maggio a Pescara.
“Nella giornata di domani saremo in tutta la regione – tra mercati, luoghi di lavoro e iniziative pubbliche – per distribuire materiale informativo e confrontarci direttamente con lavoratrici e lavoratori - dichiarano i Giovani Democratici -. Stanotte saremo al mercato ittico di Pescara con la marineria e il 1° maggio saremo a Teramo, Luco dei Marsi, Aielli, Villetta Barrea, Chieti, Vasto, Pineto e Giulianova”.
“Il decreto lavoro del governo Meloni è l’ennesima operazione di propaganda – dichiara Saverio Gileno, segretario regionale dei Giovani Democratici Abruzzo e Coordinatore della Segreteria Nazionale dei GD – mentre nel Paese i salari reali diminuiscono e le pensioni vengono erose dall’inflazione. Siamo di fronte a una misura che non incide sulle diseguaglianze e non dà risposte strutturali. Diversamente dalla proposta delle opposizioni sul salario minimo, questo decreto non obbliga affatto le imprese che applicano contratti pirata a riconoscere una retribuzione dignitosa. Inoltre, i dati diffusi oggi dall’ISTAT – prosegue Gileno – indicano un aumento della disoccupazione giovanile al 18,1%. È un segnale allarmante che impone un cambio di rotta immediato”.
“Per questo – aggiunge Emanuele Castigliego, Responsabile economia dei Gd Abruzzo – continuiamo un percorso di confronto strutturato con le parti sociali under 35, come avevamo fatto in occasione del bilancio regionale: vogliamo costruire proposte concrete su salario minimo, Piccole e medie imprese, digitalizzazione e innovazione, rilancio dei settori industriali della regione, qualità del lavoro e stabilizzazione. La precarietà giovanile non è una condizione inevitabile, ma il risultato di scelte politiche sbagliate. E può essere cambiata con politiche giuste”.
I Giovani Democratici Abruzzo sottolineano come la giornata del 1° maggio non possa essere solo simbolica, ma debba rappresentare un momento di mobilitazione e proposta: “Serve una nuova stagione di diritti, a partire da lavoro stabile, salari dignitosi e piena attuazione dei principi costituzionali. Questa è la nostra nuova Primavera”.