Lavoro, GD: "La questione generazionale è la grande emergenza del Paese"
I Giovani Democratici incontrano le parti sociali under35: "Serve una nuova stagione di diritti, salari dignitosi e politiche industriali"
- La Redazione
PESCARA - Si è svolto nella Sala D’Ascanio del Consiglio Regionale d’Abruzzo, ieri a Pescara, il tavolo di confronto promosso dai Giovani Democratici Abruzzo sul tema del lavoro, delle politiche industriali e delle prospettive economiche regionali, alla presenza delle parti sociali e delle rappresentanze del mondo produttivo. All’iniziativa hanno partecipato il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale Silvio Paolucci, il vicepresidente del Consiglio Regionale Antonio Blasioli, il segretario regionale dei Giovani Democratici Abruzzo Saverio Gileno, il responsabile economia e lavoro dei Giovani Democratici Emanuele Castigliego e la coordinatrice della segreteria regionale Maria Citarella.
Presenti, con rappresentanti under 35 delle rispettive organizzazioni, CGIL, CISL, UIL, Confindustria, Confesercenti, CNA, Confederazione Italiana Agricoltori, ARCI e Legacoop, in un confronto definito da tutti i partecipanti “utile, concreto e necessario, unico in Italia” in una fase segnata da profonde trasformazioni economiche e sociali.
“Abbiamo voluto costruire questo momento di confronto convocato a ridosso del Primo Maggio – dichiarano Saverio Gileno ed Emanuele Castigliego – perché crediamo che il lavoro non possa essere affrontato soltanto in chiave celebrativa. Oggi la questione del lavoro è soprattutto una questione generazionale: precarietà, bassi salari, inflazione, fuga dei giovani e crisi industriale stanno compromettendo il futuro di intere generazioni”.
Nel corso dell’incontro è emersa la volontà condivisa di proseguire un percorso stabile di dialogo tra i Giovani Democratici e le parti sociali regionali, con l’obiettivo di costruire proposte concrete per il rilancio economico e produttivo dell’Abruzzo e per riportare al centro del dibattito pubblico la condizione delle nuove generazioni. Tra i temi affrontati e le proposte rilanciate dai Giovani Democratici vi sono il sostegno alla proposta di legge regionale sul salario minimo promossa dalle opposizioni guidate da Luciano D’Amico, la necessità di formule di alleggerimento della pressione fiscale per gli under 35 – in particolare sull’addizionale IRPEF regionale aumentata dalla giunta Marsilio a causa del disavanzo sanitario – una riforma dei tirocini per contrastare forme di sfruttamento mascherato e la necessità di una nuova strategia industriale regionale.
Particolare attenzione è stata dedicata alla crisi del comparto industriale abruzzese, testimoniata dall’aumento dei dati relativi alla cassa integrazione di oltre il +250% di cassa integrazione straordinaria e +116% ordinaria, simbolo di una crisi profonda, e dalle difficoltà che attraversano numerose realtà produttive regionali. “I dati parlano chiaro – sottolineano i Giovani Democratici insieme al capogruppo Paolucci –: la disoccupazione giovanile continua a crescere e ha superato il 18%, mentre l’aumento dell’inflazione e del costo della vita non è accompagnato da un adeguato incremento dei salari. Questa è oggi la grande questione sociale del Paese. Non bastano incentivi alle imprese sporadici se contemporaneamente non si rafforza la qualità e la stabilità del lavoro. Serve una nuova stagione di politiche industriali, investimenti pubblici, diritti e salari dignitosi. L’Abruzzo rischia altrimenti di continuare a perdere giovani, competenze e capacità produttiva. Per questo continueremo a costruire spazi di confronto con le parti sociali, convinti che la questione generazionale debba diventare una priorità strutturale della politica regionale e nazionale”.