L’assessore Verì incontra le associazioni dei donatori di sangue
Gli argomenti toccati sono stati diversi, a partire dalla reingegnerizzazione della rete assistenziale che prevede la realizzazione di un unico polo sangue regionale
- La Redazione
PESCARA – “Voglio ringraziarvi, a nome mio personale e di tutti gli abruzzesi, per il prezioso e insostituibile lavoro che svolgete ogni giorno, a tutela della salute e della stessa vita di tanti nostri concittadini”.
Lo ha detto l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, ai rappresentanti delle associazioni dei donatori di sangue regionale, riuniti a Pescara per un momento di confronto sulle tematiche della donazione e sulle prossime iniziative programmatorie che riguarderanno questo settore delicato e strategico del nostro sistema sanitario, che finora ha assicurato all’Abruzzo la piena autosufficienza grazie ad una rete che può contare sul supporto di migliaia di donatori.
Gli argomenti toccati sono stati diversi, a partire dalla reingegnerizzazione della rete assistenziale che prevede la realizzazione di un unico polo sangue regionale, che garantirà efficienza e una migliore gestione e ripartizione delle scorte.
“Le associazioni – ha aggiunto l’assessore – ci hanno chiesto di lavorare ad una governance del sistema che scongiuri le criticità che si sono registrate in altre Regioni italiane, sia sotto il profilo dei costi, che della corretta gestione dell’intera filiera”.
Tra le criticità sollevate, la sempre maggiore età avanzata dei donatori, che impone uno sforzo sulle generazioni più giovani per assicurare un corretto ricambio generazionale a tutela della continuità del sistema delle donazioni.
“Ho ascoltato con molto interesse – ha continuato – le attività messe in campo nelle scuole, per informare i ragazzi sulla cultura della donazione del sangue e le proposte avanzate per ampliare la rete dei punti di raccolta sangue. Progetti che ora saranno portati all’attenzione della Consulta tecnica permanente per il sistema trasfusionale regionale, organismo di cui fanno parte Regione, Asl e associazioni, il cui ruolo vogliamo rilanciare come presidio di un patrimonio della cultura della solidarietà che vede l’Abruzzo tra le realtà più attive del Paese”.