L'Aquila, un luogo simbolico per le 21 Madri Costituenti

Stefania Pezzopane e Simona Giannangeli presentano l’ordine del giorno in Consiglio comunale

- La Redazione

L'Aquila, un luogo simbolico per le 21 Madri Costituenti

L'AQUILA - Un luogo simbolico della città dedicato alle 21 Madri Costituenti, con 21 alberi, uno per ciascuna delle donne che nel 1946 furono elette all’Assemblea Costituente e contribuirono alla nascita della Repubblica e alla scrittura della Costituzione italiana. È questa la proposta contenuta nell’ordine del giorno che le consigliere comunali Stefania Pezzopane (Partito Democratico) e Simona Giannangeli (L’Aquila coraggiosa) presenteranno al Consiglio comunale dell’Aquila, in occasione dell’80° anniversario del primo voto politico delle donne italiane.

L’obiettivo è individuare, d’intesa con la III Commissione consiliare, uno spazio significativo della città da dedicare alle Madri Costituenti, trasformandolo in un luogo permanente di memoria, riflessione ed educazione ai valori costituzionali e democratici. L’idea centrale è quella di realizzare un vero e proprio “Bosco delle Madri Costituenti”, attraverso la piantumazione di 21 alberi, ciascuno associato al nome di una delle donne che presero parte alla Costituente. Il luogo potrebbe essere accompagnato da targhe, stele o altri elementi permanenti capaci di raccontarne le storie e il contributo alla costruzione della Repubblica.

Una proposta che assume un significato ancora più forte per L’Aquila perché tra le 21 Madri Costituenti c’è Maria Agamben Federici, nata proprio nel capoluogo abruzzese. Eletta all’Assemblea Costituente nel 1946, Federici fu una delle cinque donne chiamate a far parte della Commissione dei 75, incaricata di elaborare il progetto della Costituzione. Nel corso della sua vita si impegnò inoltre per la dignità e i diritti delle donne, per la tutela della maternità e delle lavoratrici e per la piena partecipazione femminile alla vita sociale, culturale e politica.

“L’80° anniversario del primo voto politico delle donne è un’occasione importante per ricordare che la democrazia italiana porta anche il segno del coraggio e dell’impegno di 21 donne che seppero assumersi una responsabilità storica nel momento in cui nasceva la Repubblica. Per L’Aquila questo anniversario ha un significato ancora più particolare, perché tra quelle donne c’è Maria Agamben Federici, una nostra concittadina che partecipò direttamente alla costruzione della Costituzione”, dichiarano congiuntamente Stefania Pezzopane e Simona Giannangeli.

“Abbiamo immaginato un luogo che non sia soltanto un monumento alla memoria, ma uno spazio vivo, capace di parlare al presente e soprattutto al futuro. Ventuno alberi, ventuno nomi, ventuno storie: gli alberi crescono, attraversano il tempo e possono rappresentare il legame tra ciò che è stato e ciò che saremo. Vorremmo che bambine e bambini, ragazze e ragazzi potessero incontrare quella memoria, conoscerla e riconoscere il valore della partecipazione delle donne alla nascita della nostra democrazia”.

L’ordine del giorno impegna inoltre il Sindaco e la Giunta a promuovere, nell’ambito dell’80° anniversario, iniziative pubbliche, culturali ed educative dedicate alle Madri Costituenti e a Maria Agamben Federici, coinvolgendo scuole, istituzioni culturali, associazioni impegnate nella promozione dei diritti delle donne e organismi di parità. L’intento è fare del luogo individuato non solo uno spazio commemorativo, ma un punto di riferimento per attività di educazione civica, approfondimento storico e valorizzazione dei principi costituzionali.

“Non vogliamo semplicemente aggiungere un nome a una targa o celebrare una ricorrenza. Vogliamo lasciare nella città un segno riconoscibile e duraturo di quella straordinaria stagione nella quale donne e uomini costruirono la democrazia italiana. Ricordare le Madri Costituenti significa ricordare che libertà, uguaglianza, diritti e partecipazione non sono acquisizioni scontate, ma conquiste che vanno conosciute, difese e trasmesse. E proprio guardando a ciò che accade oggi, davanti ai recenti attacchi alle libertà, ai diritti e alla dignità delle donne, sentiamo ancora più forte il dovere di non considerare quelle conquiste come acquisite una volta per tutte. La libertà e la dignità delle donne vanno difese ogni giorno e rilanciate sempre. Per questo la memoria delle Madri Costituenti non può essere soltanto celebrazione del passato: deve diventare un impegno per il presente e per il futuro”, concludono Pezzopane e Giannangeli.