L'Aquila Capitale Globale dello Spazio: inaugurata la scuola SpaceRaise 2026

Alla cerimonia presenti ambasciatori, autorità e ospiti stranieri del GSSI e di Gran Sasso Tech

- La Redazione

L'Aquila Capitale Globale dello Spazio: inaugurata la scuola SpaceRaise 2026

L'AQUILA – 60 docenti tra professori universitari – tra cui Michel Mayor, premio Nobel per la scoperta degli esopianeti - e specialisti di industrie aerospaziali e agenzie spaziali internazionali come NASA ed ESA, 280 partecipanti selezionati provenienti da 61 Paesi diversi di 4 Continenti, 220 le borse di studio riconosciute ai partecipanti, 3 settimane di corso da oggi fino al 22 maggio.

Sono i numeri della seconda edizione di SPACERAISE, la scuola internazionale dedicata alle applicazioni spaziali di Intelligenza Artificiale, Robotica e Dati Geospaziali, organizzata dal Gran Sasso Science Institute e dalla Fondazione Gran Sasso Tech, inaugurata questa mattina all’Aquila alla presenza di rappresentanze diplomatiche di 15 Paesi coinvolti, tra cui l’Ambasciatrice della Repubblica di Colombia e Presidente dell’IILA Ligia Margarita Quessep, l’Ambasciatore della Repubblica di Costa Rica Istvan Alfaro Solano, l’Ambasciatore della Repubblica del Kenya Fredirck Matwang'a e la Chargé d'Affaires della Repubblica Argentina Alicia Silvina Barone. Dopo i saluti della Rettrice del Gran Sasso Science Institute, Paola Inverardi, sono intervenuti per i saluti istituzionali il Sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, il Senatore Guido Liris e il Senatore Etelwardo Sigismondi.

Presente anche il Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Edmondo Cirielli, che ha dichiarato: “Viviamo una fase di profonde trasformazioni nel settore spaziale. Le nuove dinamiche internazionali, la crescente competizione globale e il rapido progresso tecnologico rendono lo Spazio sempre più strategico, imponendo ai governi interventi tempestivi e mirati. È essenziale rafforzare le collaborazioni internazionali e promuovere programmi accademici, tecnologici e industriali ambiziosi, capaci di garantire competitività, autonomia e sicurezza delle infrastrutture critiche, favorendo il lavoro di squadra tra istituzioni, imprese e centri di ricerca. La Legge sullo Spazio, approvata lo scorso anno dal Parlamento, rappresenta un passo significativo nella giusta direzione per rafforzare la competitività dell’industria nazionale e promuovere sempre meglio l’internazionalizzazione delle filiere spaziali. In questo scenario, l’Italia può contare su una solida tradizione nel settore e continua a distinguersi per il suo ruolo di primo piano. Ad esempio, Il nostro Paese presiederà il Comitato delle Nazioni Unite sugli usi pacifici dello spazio extra-atmosferico (COPUOS) nel biennio 2026-2027. Lo Spazio è ormai una questione trasversale e centrale nella nostra politica estera, a livello bilaterale e multilaterale, oltre che un fattore sempre più importante nelle nostre politiche di cooperazione allo sviluppo, penso al continente africano, con il nostro centro spaziale ‘Luigi Broglio’ di Malindi, in Kenya”.

Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha inviato un messaggio nel quale si legge: “SPACERAISE 2026 conferma l’ambizione di creare un luogo concreto di incontro e positiva contaminazione tra ricerca, industria e formazione avanzata. La sua continuità, per il secondo anno consecutivo, rappresenta un segnale importante per il settore spaziale: investire nella conoscenza, nel dialogo e nella crescita delle competenze significa rafforzare la capacità del Paese di affrontare le sfide di un dominio ad altissimo tasso di innovazione. In questo quadro, SPACERAISE rappresenta un’iniziativa di grande valore. contribuendo a formare competenze avanzate e a sostenere l’innovazione, offrendo strumenti concreti per affrontare nuove sfide”.

Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in un suo videomessaggio ha dichiarato: “I temi al centro di questa seconda edizione di SPACERAISE — robotica, intelligenza artificiale e analisi dei dati geospaziali — rappresentano direttrici strategiche per lo sviluppo delle nuove frontiere della Space Economy e per la competitività tecnologica del nostro Paese. Questo percorso formativo nasce in un ecosistema territoriale e industriale di grande valore, in grado di mettere in relazione formazione, ricerca e impresa. La presenza in Abruzzo sia di realtà industriali e tecnologiche di altissimo livello, come Telespazio e Thales Alenia Space, sia del sito spaziale del Fucino, conferma la vocazione di un territorio a essere protagonista della crescita della filiera aerospaziale nazionale”.

Dopo le autorità, hanno preso la parola i rappresentanti delle Agenzie Spaziali e delle Industrie: Barbara Negri - Vice Direttore Scienza e Innovazione dell’Agenzia Spaziale italiana, Oscar Fredy Gonzalez – Secretary General Latin American and Caribbean Space Agency, Giampiero Di Paolo – Amministratore Delegato di Thales Alenia Space Italia e Massimo Claudio Comparini - Managing Director della Divisione Spazio di Leonardo, Presidente del CdA di Thales Alenia Space e Presidente dell’Assemblea dei Fondatori di Gran Sasso Tech. Il Responsabile Scientifico di SPACERAISE 2026, Francesco Basciani e il Direttore Generale della Fondazione Gran Sasso Tech, Alessandro Pajewski, hanno quindi dichiarato aperta la Scuola.

“L’elevato numero di iscritti conferma Spaceraise, per il secondo anno, come un contesto in cui ricerca, industria e formazione dialogano in modo efficace - ha dichiarato Paola Inverardi, Rettrice del Gran Sasso Science Institute -. Questa edizione offrirà approfondimenti di alto livello sulle tecnologie che stanno ridefinendo il settore spaziale, con particolare attenzione anche all’AI, alla robotica e all’analisi dei dati geospaziali nelle scienze sociali. L’interdisciplinarità del programma garantirà una formazione solida sulle principali sfide del settore e un’importante occasione di confronto con gli esperti”.

Il Presidente della Fondazione Gran Sasso Tech, Fernando Ferroni, ha dichiarato: "grazie all’ illuminata cooperazione di Gran Sasso Tech con in nostri Fondatori GSSI e Thales Alenia Space, L'Aquila  sarà per le prossime tre settimane il luogo d'elezione in cui esperti e dottorandi di 61 nazioni diverse si incontreranno per formarsi, in pacifica collaborazione, sui più recenti sviluppi in tecnologie innovative,  immaginando insieme un futuro condiviso per lo spazio. Siamo nati quattro anni fa con grandi ambizioni: oggi possiamo dire di giocare un ruolo di primo piano nel panorama della ricerca e della formazione spaziale".

La cerimonia di inaugurazione si è conclusa con un intervento di Luca Parmitano, Astronauta ESA e già Comandante della Stazione Spaziale Internazionale, sul prossimo decennio del volo umano nello spazio, e con il keynote speech di Simonetta Cheli, Direttrice dell’Earth Observation Programmes del Centro europeo per l'osservazione della Terra.

La Scuola: SPACERAISE integra le competenze del Gran Sasso Science Institute, della Fondazione Gran Sasso Tech e di partner industriali di primo piano, unendo ricerca avanzata e applicazioni concrete nel settore spaziale. Si caratterizza per un approccio multidisciplinare che coinvolge i Dipartimenti di Computer Science e Social Sciences del GSSI, con le competenze di rinomati docenti internazionali, il know-how delle principali industrie aerospaziali, tra cui Thales Alenia Space Italy e realtà del Distretto Aerospaziale d’Abruzzo, e il contributo di esperti provenienti da enti e agenzie spaziali internazionali.

Rispetto allo scorso anno, la nuova edizione amplia la prospettiva della scuola: alle tecnologie che stanno ridefinendo il settore spaziale, come l’Intelligenza Artificiale e la Robotica, si aggiunge un modulo dedicato ai dati geospaziali e alla loro interpretazione nelle scienze sociali. Il programma didattico è articolato in tre moduli intensivi, ciascuno della durata di una settimana, pensati per affrontare le principali sfide tecnologiche e applicative del settore spaziale:

  1. Robotics for Space Applications, dedicato alla programmazione sicura e all’operatività di robot impiegati nell’esplorazione, ispezione e manutenzione spaziale;
  2. Artificial Intelligence for Space, che affronta l’uso dell’Intelligenza artificiale a bordo dei satelliti per manutenzione predittiva, analisi delle immagini e rilevamento delle anomalie;
  3. Geospatial Data and Quantitative Analysis in Social Science, incentrato sullo sfruttamento di fonti di dati geospaziali innovative, tra cui l'osservazione della Terra e il telerilevamento, e sulle tecniche analitiche all'avanguardia per applicazioni concrete in economia, geografia e scienze urbane.

La seconda edizione di SPACERAISE è finanziata da SAFI3, una rete di scuole di alta formazione del Sud Italia (GSSI, SSC, ISUFI e SSM) nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), ed è patrocinata dalla Regione Abruzzo.