Laboratori visitati da Michel Mayor, Premio Nobel per la fisica 2019
"Qui c'è la volontà dell’umano di ricercare l’origine della materia oscura" ha dichiarato lo scienziato parlando dell'INFN
- Walter Cori
ASSERGI - Il Premio Nobel per la fisica 2019 Michel Mayor è stato oggi in visita ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – INFN. Mayor, astronomo svizzero e Professore emerito all’Università di Ginevra, nel 1995 insieme a Didier Queloz ha scoperto il primo esopianeta, 51 Pegasi b, orbitante attorno a una stella simile al Sole. Una scoperta che ha rivoluzionato la ricerca sugli esopianeti e cambiato il modo in cui guardiamo all’universo.
Il Prof. Mayor ha visitato i laboratori sotterranei accompagnato da Aldo Ianni, responsabile dell’Unità funzionale Strategia Scientifica e Collaborazione Internazionale tra Laboratori Sotterranei, e da Carlo Bucci, Responsabile della Divisione Ricerca dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso (LNGS). Nel corso della visita sono stati affrontati diversi temi di rilievo scientifico, dalla storia dei LNGS alle principali linee di ricerca attualmente in corso, fino al ruolo strategico che i laboratori ricoprono nel panorama scientifico internazionale.
È stata inoltre illustrata la particolare struttura dei Laboratori sotterranei, situati nel cuore del massiccio del Gran Sasso, che grazie alle loro caratteristiche uniche offre le condizioni ideali per lo studio di fenomeni estremamente rari nel campo della fisica, insieme alle infrastrutture di ricerca e alle attività scientifiche ospitate.
“Ciò che vedo in questo laboratorio è la volontà dell’umano di ricercare l’origine della materia oscura, senza sapere veramente che cosa è. E questo è davvero ammirevole” ha dichiarato al termine della visita il Prof. Michel Mayor -Contatti, Dott.ssa Roberta Antolini, Laboratori Nazionali del Gran Sasso - email: roberta.antolini@lngs.infn.it -