La sicurezza che unisce: Gabrielli presenta a Teramo il suo libro
Scritto a quattro mani con Carlo Bonini il volume dell'ex capo della polizia è un manifesto per la coesione sociale delle città
- La Redazione
TERAMO - Sarà presentato venerdì 9 ottobre alle 17:00 nella Sala Ipogea di piazza Garibaldi, il libro "Contro la paura - Manifesto per una sicurezza democratica", scritto dall'ex capo della polizia Franco Gabrielli con il giornalista Carlo Bonini.
"La sicurezza è diventata il terreno su cui questa destra ha costruito egemonia politica. Un campo simbolico e materiale abbandonato troppo a lungo dalle forze progressiste, consegnato a una narrazione semplificata, muscolare, fondata sulla paura e sulla costruzione del nemico. Ma è davvero inevitabile che sicurezza significhi repressione, esclusione, riduzione dei diritti? Carlo Bonini e Franco Gabrielli partono da qui: dalla necessità di strappare la sicurezza al monopolio culturale della destra. Perché una sicurezza democratica non solo esiste, ma è l’unica in grado di tenere insieme libertà e protezione, diritti e ordine, coesione sociale e legalità. Una sicurezza che non nega la complessità, non alimenta il rancore, non trasforma la paura in consenso", si legge nella presentazione al testo (edito da Feltrinelli).
La tavola rotonda, dal titolo "La sicurezza che unisce", sarà moderata dal Procuratore della Repubblica di Teramo Ettore Picardi e, a discutere con l'autore Gabrielli, saranno il giudice Roberto Veneziano, il deputato Luciano D'Alfonso, Alessandra Camporota vicepresidente Fisu e assessora al Comune di Modena.
L'assessora al Comune di Teramo Stefania Di Padova e il presidente della Provincia Camillo D'Angelo porteranno i saluti istituzionali, mentre il sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto introdurrà l'evento.
Da Ufficio Stampa - Un momento di ascolto e confronto su un tema, quello della sicurezza e della vivibilità delle città, che oggi interessa tutte le realtà locali e che rappresenta una delle questioni maggiormente sentite dai cittadini.
È quello organizzato per venerdì 9 ottobre dal Comune di Teramo con la tavola rotonda “La sicurezza che unisce: costruire insieme la coesione sociale delle città”, che si svolgerà alle ore 17:00 all’Ipogeo e che vedrà come ospite d’eccezione il Prefetto ed ex capo della Polizia Franco Gabrielli, che presenterà il suo ultimo libro, scritto insieme a Carlo Bonini, “Contro la paura. Manifesto per una sicurezza democratica” edito da Feltrinelli.
L’incontro, al quale sono stati invitati a partecipare tutti i sindaci e gli attori istituzionali coinvolti nel complesso processo della sicurezza urbana integrata, vedrà i saluti istituzionali dell’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Teramo Stefania Di Padova e del Presidente della Provincia Camillo D’Angelo, una breve introduzione del Sindaco Gianguido D’Alberto, che affronterà il tema portando la voce dei Comuni, e una tavola rotonda, moderata dal Procuratore Ettore Picardi, che vedrà, oltre alla partecipazione del prefetto Franco Gabrielli, gli interventi del Giudice del Tribunale di Teramo Roberto Veneziano, del Deputato Luciano D’Alfonso, della Vicepresidente FISU – Forum italiano per la sicurezza urbana e Assessore alla Sicurezza urbana integrata del Comune di Modena Alessandra Camporota.
“Quello della sicurezza urbana è un concetto molto complesso, che non può essere ridotto all’aspetto meramente securitario – sottolinea il Sindaco Gianguido D’Alberto - non è infatti solo ordine pubblico e repressione, la cui tutela è affidata allo Stato, ma si estende anche a quell’insieme di processi, quali la rigenerazione sociale, il welfare di comunità, l’inclusione, la formazione, la prevenzione, che incidono sulla vita delle comunità e che fungono da baluardo contro il degrado e la criminalità. Temi che vanno affrontati mettendo insieme tutte le istituzioni, dalle Forze dell’ordine agli enti locali, dalla scuola all’Università, passando per le associazioni del terzo settore e rispetto ai quali, se non si interviene in maniera responsabile, si rischia di alimentare le tensioni sociali e amplificare i fattori di vulnerabilità dei più fragili. Questo incontro vuol essere un momento di riflessione e confronto tra tutti i soggetti chiamati a collaborare insieme, nella convinzione che sia necessario che la repressione dei reati debba andare di pari passo con interventi socio-educativi in grado di eliminare, o almeno di limitare, quelle situazioni di disagio che rischiano di diventare terreno fertile per episodi di degrado e criminalità. E la presenza di relatori di così alto spessore non può che stimolare una discussione approfondita e proficua”.
“Una città sicura è una città capace di costruire legami e di mettere in campo una vera e propria rete, tra istituzioni e terzo settore, per affrontare e prevenire tutte quelle situazioni che generano fragilità sociale – evidenzia l’Assessore Di Padova – il Comune di Teramo ha sempre fatto la propria parte e continuerà a farlo, ma serve un’assunzione di responsabilità da parte di tutte le istituzioni: dalla ASL alla scuola, alla Regione. Perché solo lavorando tutti insieme, ognuno nel proprio ambito di competenza ma in un’azione sinergica, possiamo affrontare efficacemente le sfide che la contemporaneità ci chiama ad affrontare”.