La Notte Magica di San Giovanni a Montorio al Vomano: quando una comunità riscopre le proprie radici
Questa seconda edizione è stata dedicata al dottor Gianni Bonaduce al quale la Pro Loco ha deciso di intitolare stabilmente la manifestazione
- La Redazione
MONTORIO AL VOMANO - Ci sono feste che si vivono. E poi ci sono feste che si portano nel cuore. La Notte Magica di San Giovanni è una di queste.
Per due giorni Montorio al Vomano non si è limitata a celebrare una tradizione: l'ha costruita insieme. Nei giorni precedenti decine di volontari hanno raccolto fiori ed erbe aromatiche, preparato i ramajetti, intrecciato coroncine, allestito la Fonte Vecchia e il Colle, preparato dolci e bevande per accogliere i partecipanti, trasformando l'organizzazione stessa in una vera festa dello stare insieme.
La Fonte Vecchia, impreziosita da fiori, candele, erbe aromatiche e antichi oggetti della civiltà contadina, ha accolto i partecipanti in un'atmosfera d'altri tempi. La passeggiata botanica dal lungofiume al giardino degli Zoccolanti, guidata dal professor Nicola Olivieri, ha fatto riscoprire le piante officinali e il profondo legame tra il territorio, la natura e i saperi popolari.
Questa seconda edizione è stata dedicata al dottor Gianni Bonaduce, figura amatissima dalla comunità, al quale la Pro Loco ha deciso di intitolare stabilmente la manifestazione. Alla presenza della famiglia Bonaduce e della Vicesindaca Mariangela Cortellini, in rappresentanza del Comune di Montorio al Vomano, che ha patrocinato l'iniziativa, la presidente della Pro Loco, Diomira Nibid, ha consegnato una targa e una pergamena con il toccante ricordo scritto dalla professoressa Anna Gianfelici. Adele Di Feliciantonio ne ha ricordato le grandi qualità umane e professionali. La dottoressa Scolastica Bonaduce, figlia del compianto e da tutti amato "Midch Giann", ha emozionato i presenti con una testimonianza ricca di amore e gratitudine, raccontando il padre attraverso i valori umani e professionali che le ha trasmesso e che oggi continuano a vivere nel suo modo di esercitare la professione medica. Ogni Centro da lei fondato porta il suo nome. Un modo per custodirne la memoria e far vivere ogni giorno il suo esempio di umanità, dedizione e servizio verso gli altri.
Durante la serata sono stati distribuiti, a fronte di offerte libere, i ramajetti realizzati dai ragazzi del Centro Wellness Autismo di Teramo e Montorio. Il ricavato è stato interamente destinato alle loro attività. La dottoressa Bonaduce ha inoltre illustrato il prezioso lavoro svolto quotidianamente dal Centro per promuovere inclusione, autonomia e percorsi di crescita, presentando il nuovo progetto PastAut LabArt, un laboratorio di inclusione lavorativa nel quale i ragazzi realizzeranno pasta fresca artigianale con ingredienti biologici del territorio e il bocconotto artistico, ispirato alla più autentica tradizione montoriese. Un'iniziativa che punta a trasformare il lavoro in un'occasione concreta di autonomia, dignità e partecipazione alla vita della comunità. La Pro Loco è orgogliosa di aver offerto l'occasione per presentare questo importante progetto, che rappresenta un bellissimo esempio di inclusione, valorizzazione delle capacità di ogni persona e amore per il territorio.
Menta, camomilla, salvia, iperico, rose e lavanda hanno diffuso i profumi della notte di San Giovanni. La preparazione dell'Acqua di San Giovanni, la distribuzione dei ramajetti confezionati dalle donne del paese, le letture della tradizione curate da Mariafranca, Roberta e Monia e la dimostrazione di Tonino Iezzi nella realizzazione dei porta-ramajetti intrecciati con fili di lavanda hanno riportato tutti ai gesti, ai profumi e alle emozioni di un tempo.
Particolarmente suggestiva è stata la Danza del Fuoco interpretata dagli allievi della scuola di danza Scarpette Rosa, con la coreografia della maestra Lorella Restauri sulle note di Manuel de Falla. Ispirata agli antichi riti della Notte di San Giovanni, nei quali il fuoco simboleggia purificazione, rinascita e buon auspicio, la danza ha incantato il pubblico, regalando uno dei momenti più intensi ed emozionanti della manifestazione.
A seguire, il Cammino delle Luci ha accompagnato i partecipanti, ciascuno con una candela tra le mani, fino al luogo del concerto, dove Ivan D'Antonio e la sua band hanno regalato uno spettacolo di grande intensità artistica ed emotiva. Tra canzoni d'autore e atmosfere suggestive, Ivan ha ricordato il dottor Gianni Bonaduce e ha partecipato con i suoi musicisti al tradizionale rito della comparizia, dimostrando come la musica possa ancora unire persone, tradizioni e generazioni.
Il 24 giugno giorno di San Giovanni Battista, la comunità si è ritrovata in Piazza Orsini. Indossate le coroncine di fiori realizzate con cura dalle volontarie, i partecipanti hanno dato vita al Cammino di San Giovanni, attraversando il Colle, splendidamente adornato dalle donne del luogo con fiori e decorazioni della tradizione. Il cammino ha riportato vita nel cuore più antico di Montorio, ancora segnato dai cantieri della ricostruzione. L'auspicio è che questo luogo, dove affondano le radici del paese, possa tornare presto a essere pienamente vissuto e valorizzato.
Al Belvedere i partecipanti sono stati accolti dal ristoro preparato da Annalida Panzone e dalle donne del Colle con bocconotti, paste di mandorla e tè fatto in casa, proprio come un tempo, quando lungo il cammino non mancava mai un gesto di ospitalità.
La Santa Messa e la benedizione dei ramajetti sono state celebrate, come ormai avviene da alcuni anni, nel giardino generosamente messo a disposizione da una famiglia del luogo, poiché la storica chiesetta di San Giovanni è ancora inagibile a seguito del terremoto. Proprio per questo la Pro Loco si è fatta promotrice, insieme al Comune, del suo recupero e della sua valorizzazione, con l'auspicio che possa tornare presto a essere un luogo di fede, memoria e incontro per tutta la comunità.
Al termine della celebrazione è stata consegnata la tessera ad honorem della Pro Loco alla piccola Giulia, nel ricordo dell'indimenticabile nonna Pina De Dominicis, realizzando il desiderio che aveva espresso prima della sua prematura scomparsa.
La manifestazione si è conclusa nel bellissimo giardino dell'Home Restaurant di Susanna con il rito della Cummara e del Cumpare a Fiure, antico patto di amicizia e fratellanza. A rendere ancora più coinvolgente la serata sono stati la Nuovissima Compagnia di Canto Popolare di Bisenti e la fisarmonica di Achille Olivieri. Nata negli anni Settanta e da oltre cinquant'anni protagonista nella valorizzazione della musica e delle tradizioni popolari abruzzesi, la Compagnia ha coinvolto tutti in canti e balli della tradizione, regalando un finale autentico, ricco di autentica allegria.
La Notte Magica di San Giovanni lascia in eredità molto più di una bella manifestazione. Dimostra che una comunità cresce quando si prende cura delle proprie radici e trasforma il tempo, il talento e la generosità di tante persone in un dono per tutti.
La presidente della Pro Loco di Montorio al Vomano, Diomira Nibid, ha così riassunto il significato più profondo di queste due giornate:
"Il messaggio più bello che ci lascia questa seconda edizione della Notte Magica di San Giovanni è vedere un'intera comunità ritrovarsi e lavorare insieme con entusiasmo. Ognuno ha messo a disposizione il proprio tempo, il proprio talento e il proprio cuore, contribuendo a costruire qualcosa di speciale. Insieme abbiamo dato vita a una festa che ha saputo raccontare i valori più autentici della nostra comunità: amicizia, solidarietà, memoria e amore per le nostre tradizioni. È questo lo spirito che vogliamo custodire e tramandare, perché una comunità cresce quando cammina unita."
La Pro Loco di Montorio al Vomano ringrazia di cuore tutti i cittadini, i volontari, le associazioni, gli artisti e quanti hanno contribuito con il loro impegno alla riuscita della manifestazione. Un sentito ringraziamento va al Comune di Montorio al Vomano per il patrocinio, al BIM per il contributo concesso, al Centro Wellness Autismo, al Bar Coccia d'Argento e ad Arte Ceramica di Castelli del maestro Giuseppe Mercanti per il generoso sostegno.
Questa è la vera magia della Notte Magica di San Giovanni: trasformare una tradizione in una festa capace di unire un'intera comunità.