La Notte dei Serpenti: l'identità abruzzese nel mondo
La quarta edizione sarà trasmessa da Raiuno il prossimo 5 settembre
- Walter Cori
PESCARA - Allo Stadio del Mare di Pescara la quarta edizione de “La Notte dei Serpenti”, il grande evento promosso dalla Regione Abruzzo ideato per valorizzare l'eredità culturale del territorio e trasformarla in un volano di attrazione turistica internazionale.
La serata sarà poi trasmessa in prima serata su Rai 1 il prossimo 5 settembre, raggiungendo anche i connazionali e le associazioni abruzzesi all'estero. Sulla portata strategica dell'iniziativa è intervenuto il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. “Siamo giunti alla quarta edizione, un'edizione fantastica che andrà in prima serata su Rai 1 il 5 settembre, una cosa di cui siamo davvero molto orgogliosi e che ci emoziona tanto. Abbiamo portato fuori da questo scrigno, dove era nascosta, questa preziosa eredità culturale troppo spesso dimenticata — e me compreso, siamo tutti un po' colpevoli di averla trascurata per troppo tempo —, ma l'abbiamo ripresa, valorizzata e nel giro di pochissimi anni oggi questa manifestazione non ha nulla da invidiare a quelle analoghe molto più famose e più datate a cui ci siamo anche ispirati con umiltà, ma credo con un pizzico di orgoglio di poter dire che oggi siamo a un livello elevatissimo. Grazie alla Rai questo spettacolo lo vedranno anche le nostre comunità di italiani all'estero, a cominciare da tutte le associazioni abruzzesi che si stanno sintonizzando e che si sintonizzeranno da tutto il mondo e da tutti i continenti per poter assaporare il gusto di questa tradizione culturale e di spettacolo”. Ricca di ritmo, colori e grandi ospiti la quarta edizione de “La Notte dei Serpenti”, in scena stasera allo Stadio del Mare di Pescara. Un evento che vede protagonisti decine di cori, gruppi folk, danzatori di saltarello e rievocazioni storiche di pregio come il Laccio d'Amore di Penna Sant'Andrea, sapientemente fusi con la musica leggera italiana sotto la direzione artistica del Maestro Enrico Melozzi.
Sull'anima artistica dello spettacolo e sull'incontro tra tradizione e modernità, il Presidente Marco Marsilio ha dichiarato che “il Laccio d'Amore di Penna Sant'Andrea è una delle manifestazioni artistiche della cultura popolare abruzzese più conosciute, più preziose e più belle da vedere, che impreziosirà questa serata perché insieme a loro decine e decine di cori, di gruppi folk e di gruppi di ballo del saltarello con i loro costumi tipici sono qui ad animare il sottopalco per ballare al ritmo della musica, del saltarello e delle canzoni tradizionali. Cerchiamo di fare anche questa contaminazione - ha proseguito- prendiamo magari dei grandi classici della musica italiana conosciuti da tante generazioni ormai da molto tempo; Enrico Melozzi con il suo staff le traduce in abruzzese e le fa cantare a cantanti famosi, aiutati dal coro che è stato selezionato con decine di giorni di prove e di selezioni. Insomma, c’è un grande lavoro dietro proprio per andare a cercare il meglio che c'est in Abruzzo e metterlo sul palco per costruire questo evento e offrire un'immagine particolare. La musica popolare ha il suo fascino antico, ma la volontà della Notte dei Serpenti è anche quella di coniugarla con la modernità, con l'innovazione, e poterla quindi trasmettere anche alle nuove generazioni che cercano nuovi linguaggi adeguati a loro stessi” - REGFLASH -