La festa della "tornanza": Roseto degli Abruzzi protagonista

Sala Consiliare gremita per il riconoscimento alle famiglie che da oltre vent’anni la scelgono: alcune tornano da tre generazioni ed una da 60 anni!

- Walter Cori

La festa della "tornanza": Roseto degli Abruzzi protagonista

ROSETO DEGLI ABRUZZI - Non erano semplicemente turisti. E quella di ieri sera non è stata semplicemente una cerimonia.
Nella Sala Consiliare del Comune di Roseto degli Abruzzi, gremita in ogni ordine di posto, si sono incontrate oltre cento persone tra famiglie che da più di vent’anni frequentano Roseto e operatori dell’accoglienza turistica: proprietari e gestori di hotel, pensioni, B&B, camping e stabilimenti balneari.
Un appuntamento nato da un’idea dell’Assessora al Turismo e allo Sport Annalisa D’Elpidio, accolta dall’Amministrazione Comunale, per dire grazie a chi ha scelto Roseto per così tanto tempo e a chi, attraverso il proprio lavoro, ha saputo trasformare una vacanza in una relazione destinata a durare.
 
A consegnare i riconoscimenti sono stati il Sindaco Mario Nugnes, l’Assessora D’Elpidio, la Presidente del Consiglio Comunale Gabriella Recchiuti e la Consigliera Toriella Iezzi. Il tema scelto per la serata è stato quello della “tornanza”, il ritorno nei luoghi nei quali si è stati bene. E proprio il ritorno è stato il filo conduttore di una serata nella quale, insieme alle pergamene, sono stati consegnati un libro fotografico dedicato a Roseto, realizzato in occasione dell’ultimo compleanno della città, e “Otesor”, il volume dedicato al basket rosetano ideato e scritto dal giornalista e scrittore Luca Maggitti Di Tecco.

I RACCONTI - Ma il vero protagonista è stato l’album dei ricordi. Fotografie di decenni fa, immagini di bambini diventati adulti, famiglie cresciute sotto lo stesso sole, estati che hanno accompagnato intere vite. E, soprattutto, storie.
C’è chi viene a Roseto da tre generazioni. Chi qui ha concepito un figlio o ha visto sposarsi i propri figli. Chi si è commosso raccontando di aver incontrato proprio a Roseto la persona che sarebbe diventata sua moglie. Chi ricorda ancora una telefonata ricevuta mentre era al mare, quella che gli comunicò un’importante opportunità di lavoro e cambiò il corso della sua vita.
E poi c’è Rosita, che con il suo sorriso ha emozionato l’intera sala raccontando la storia del “Lido del sorriso”: uno stabilimento nel quale il Comune ha realizzato una passerella dalla strada fino al bagnasciuga, consentendole di raggiungere il mare con la propria carrozzina. Una storia che racconta, forse meglio di qualsiasi discorso, cosa possa significare davvero la parola accoglienza.
Tra coloro che hanno scelto Roseto per oltre vent’anni anche un ex prefetto e il Consigliere della Provincia di Monza e Brianza, insieme a tantissime persone che hanno raccontato, spesso con gli occhi lucidi, amicizie diventate profonde e legami rimasti intatti nonostante il passare degli anni.

Ieri sera abbiamo avuto la conferma che questa città ha qualcosa che va ben oltre la sua bellezza – dichiara il Sindaco Mario Nugnes –. Abbiamo ascoltato storie che parlano di Roseto, ma soprattutto abbiamo ascoltato storie di vita. Persone che qui hanno incontrato l’amore, che hanno cresciuto i propri figli, che hanno costruito amicizie, che hanno vissuto momenti importanti. E allora abbiamo capito che quelle che chiamiamo “presenze turistiche” sono in realtà persone che, nel tempo, hanno lasciato una parte di sé a Roseto e hanno portato Roseto dentro la propria vita. Per questo ieri sera non abbiamo semplicemente consegnato delle pergamene: abbiamo detto grazie a persone che ormai consideriamo parte della nostra comunità”.

L’idea è nata proprio dal desiderio di dare un volto e una storia a quella che spesso chiamiamo semplicemente “fedeltà turistica” – spiega l’Assessora al Turismo e allo Sport Annalisa D’Elpidio –. Quando abbiamo iniziato a raccogliere le segnalazioni non immaginavamo che avremmo ricevuto una risposta così straordinaria. Poi sono arrivate le fotografie, i racconti, i ricordi e abbiamo scoperto un patrimonio umano incredibile. La cosa più bella è stata vedere seduti nella stessa sala i turisti e gli operatori che li hanno accolti per tanti anni. Perché la "tornanza" non nasce soltanto dall’amore per un luogo: nasce dalle persone che quel luogo ti fa incontrare e dalle relazioni che riesce a custodire”.

La serata ha così trasformato la Sala Consiliare in un grande album collettivo della storia recente di Roseto, con immagini e testimonianze capaci di attraversare generazioni. Un patrimonio di memoria che l’Amministrazione ha deciso di non disperdere.
Le testimonianze raccolte durante la serata, insieme alle fotografie degli anni trascorsi a Roseto, saranno infatti protagoniste di un filmato realizzato dalla videomaker Cristiana Quaranta, che raccoglierà le voci e i ricordi dei partecipanti.
Ci siamo accorti – conclude il Sindaco Nugnes che queste storie meritavano di essere conservate e raccontate. Perché parlano di Roseto attraverso gli occhi di chi l’ha scelta per una vita intera. E forse è questo il regalo più bello che queste famiglie ci hanno fatto: ricordarci che una città non è fatta soltanto dai suoi luoghi, ma dalle emozioni che riesce a lasciare nelle persone”.

Una serata che ha celebrato la “tornanza”, dunque, ma che in realtà ha raccontato qualcosa di ancora più profondo: il momento in cui una vacanza smette di essere una vacanza, un turista smette di sentirsi ospite e un luogo diventa, semplicemente, casa.