"La Quinta Parete" di Teramo al Festival del Teatro Popolare del Gargano
Saranno due le compagnie (l'altra da Roma) che si esibiranno sabato 24 e domenica 25. Sold out e gran successo per la conferenza sull’isolamento sociale degli adolescenti
– La Redazione
VICO DEL GARGANO - Arrivano da Teramo e da Roma le due compagnie che si esibiranno sabato 24 e domenica 25 gennaio a Vico, per il Festival del Teatro Popolare del Gargano. Nella prima delle due serate, quella di sabato, alle ore 20 il sipario dell’auditorium Lanzetta si aprirà su “La Quinta Parete”, compagnia teatrale di Teramo, che porterà sul palco “L’ultima luna”, commedia divertente e toccante, con una storia d’amore come filo conduttore e la luna a dare luce e speranza, costruendo un ponte che supera confini materiali e difficoltà nel segno dell’inclusione e della cura. “La Quinta Parete”, con “L’ultima luna”, è in gara per il Premio del Festival del Teatro Popolare del Gargano.
Domenica 25, stessa location e medesimo orario per “Dino e la perla”, commedia brillante scritta da Margherita Caravello e interpretata dalla APS Anna Magnani di Roma. Al centro, temi attuali e profondi: isolamento sociale, dipendenze (affettive e non), relazioni disfunzionali, disturbi alimentari, rapporti genitori–figli, e quella continua contraddizione tra ragione ed emozione che tutti prima o poi incontrano. Argomenti delicati che la commedia affronta con una miscela di ironia e intimità, capace di avvicinare tanto gli adulti quanto i giovanissimi, che spesso trovano in ‘Dino e la Perla’ una lingua emotiva finalmente riconoscibile. “Dino e la perla” approda al Festival nella sezione “Teatro tematico sull’adolescenza”.
Conferenza sold out - Proprio sull’adolescenza e sul fenomeno dell’isolamento sociale di giovani e giovanissimi è stata incentrata la conferenza di Alberto Pellai, medico-psicoterapeuta e scrittore, e Barbara Tamborini, psicopedagogista e scrittrice, che domenica 18 gennaio ha riempito l’auditorium Lanzetta ancora una volta sold-out. Particolarmente significativo anche l’intervento dell’arcivescovo Franco Moscone. Pellai ha spiegato che, dati alla mano, “tutti gli indicatori sulla salute mentale in età evolutiva sono peggiorati negli ultimi 15 anni. Sono completamente cambiati i comportamenti degli adolescenti e dei preadolescenti in età evolutiva. Passano moltissime ore nel mondo virtuale e questo ha cambiato le caratteristiche di crescita. Di pari passo al ritiro sociale aumentano l’ansia, la depressione, l’autolesionismo tra i più giovani. Un tempo gli adolescenti reclamavano maggiore libertà nel poter uscire e stare fuori di casa, non avevamo mai visto adolescenti litigare per restare nella propria camera”.
Il teatro come terapia della felicità - Quest’anno il Festival del Teatro Popolare del Gargano darà grande spazio alla funzione sociale del mondo teatrale. Anche su questo si è espresso Pellai: “Il teatro è quell’esperienza immersiva, multisensoriale, condivisa con i corpi e con la mente, con persone reali che fanno cose vere, mettendo in moto il sistema emotivo e cognitivo, il corpo e l’anima, la quintessenza dell’umano. Il teatro è assolutamente utile e terapeutico, perché ci fa immergere nel principio di realtà e non di virtualità. Il teatro è intrattenimento, formazione, educazione, coinvolgimento attivo, scambio”.