La bicicletta che ricorda e unisce: l'iniziativa del Fiab di L'Aquila
Il 25 aprile di FIAB L’Aquila a Castiglione di Tornimparte, davanti alla stele di Angelo Gigante
- La Redazione
L'AQUILA - Il 25 aprile 2026 un gruppo di cicliste e ciclisti ha preso parte al nostro evento locale di Resistere Pedalare Resistere, l’iniziativa nazionale promossa da FIAB. Quest’anno abbiamo scelto di raggiungere Castiglione di Tornimparte, dove sorge una stele dedicata ad Angelo Gigante, giovane partigiano ucciso in quel luogo nel 1944 dai nazifascisti. L’iniziativa si è svolta con il patrocinio del Comune di Tornimparte e in collaborazione con la sezione aquilana dell’ANPI Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, a cui va il nostro ringraziamento.
Durante la cerimonia il sindaco di Tornimparte Giammario Fiori e Arnaldo De Paolis del Gruppo Alpini Castiglione hanno deposto la corona commemorativa e ribadito i valori della Resistenza e della Costituzione. Il sindaco ha sottolineato con fermezza che la storia è una sola e non può essere riscritta secondo le opportunità politiche del momento. Il rappresentante degli Alpini ha invece insistito sul nesso tra la memoria di quei fatti e l’attualità: guerre, genocidi, pulizie etniche che richiamano in modo doloroso quanto accaduto durante la Seconda Guerra Mondiale.
È intervenuto brevemente anche il nostro presidente Filippo Catania, ricordando come la bicicletta abbia una portata storica precisa: i partigiani ne facevano largo uso per recapitare messaggi nascosti nei tubi del telaio. Oggi resta uno strumento di democrazia e di contrasto alle disuguaglianze, perché pedalare significa sottrarsi almeno in parte alle regole del consumo che dominano la nostra vita. La bicicletta fa risparmiare i costi enormi che l’automobile impone alle famiglie, mettendo in difficoltà perfino redditi un tempo considerati più che sufficienti. E tutti noi, come collettività, paghiamo il modello di mobilità dominante in termini di costi sociali, sanitari, ambientali e climatici. Celebrare la Resistenza significa non dimenticare la storia e chi ci ha restituito una vita dignitosa, ma anche prendere coscienza di quanto sia necessario continuare a difendere i valori della democrazia e della Costituzione.
La pedalata verso Castiglione ha avuto poi tutto il suo fascino cicloturistico. Quasi 40 chilometri dall’Aquila, metà dei quali in salita, ci hanno offerto uno spettacolo panoramico mozzafiato: la valle del Raio e Tornimparte, ma anche un orizzonte ampio che va dai Monti Sibillini al massiccio del Gran Sasso. Abbiamo percorso una strada con scarso traffico, scoprendo allevamenti e agricoltura praticati oltre i 1300 metri di altitudine, immersi in una natura ancora intatta. Il clima dentro al gruppo ci ha permesso di fare nuove e interessanti conoscenze, a conferma, se ancora ce ne fosse bisogno, che la bicicletta unisce. Come la storia e la Costituzione.