Klaudia Deda: “Tra Italia e Albania, un ponte umano fatto di radici, memoria e futuro”
La Psicologa Clinica di Teramo ha partecipato con una delegazione composta anche dall'On Giulio Sottanelli ad incontri istituzionali a Tirana
- La Redazione
TERAMO - Partecipare agli incontri istituzionali di questi giorni a Tirana è stato per me un onore profondo, personale e professionale.
Essere parte di una delegazione italiana, accompagnata dall'onorevole della Repubblica Italiana Giulio Sottanelli, ha avuto un significato speciale: l’Italia è il Paese che mi ha accolta da bambina, dove sono cresciuta e dove oggi esercito la mia professione di psicologa clinica. L’Albania resta invece la terra delle mie radici, della mia storia familiare e della mia identità più profonda.
Durante la visita ho potuto ripercorrere la storia del mio Paese, dai bunker del periodo comunista al Parlamento albanese, incontrando importanti rappresentanti delle istituzioni. Un’esperienza che mi ha confermato quanto il rapporto tra Italia e Albania sia prima di tutto un legame umano, culturale e generazionale.
Ho avuto anche l’opportunità di raccontare la storia della mia famiglia, fatta di migrazione, sacrifici, sport e integrazione: una storia che rappresenta quella di tanti albanesi partiti per necessità e riusciti, con dignità e lavoro, a costruire valore nei Paesi che li hanno accolti. Una storia che passa anche da mia zia, la Dott.ssa Kristina Marina, oggi presidente e imprenditrice di successo in California, che attraverso la pallavolo, insieme al marito Ardian Marina, ha costruito un percorso internazionale di crescita e riscatto. Una passione trasmessa anche ai figli, tra cui Cindy Marina, mia cugina, ex atleta professionista di pallavolo.
“Da psicologa clinica, credo che l’integrazione autentica nasca quando una persona riesce a custodire le proprie radici e, allo stesso tempo, a costruire con fiducia il proprio posto nel Paese che l’ha accolta. L’identità non è un confine: può diventare un ponte”, dichiara la Dott.ssa DEDA.
Un ringraziamento speciale va al Rettore dell’Università dello Sport di Tirana, Prof. Agron Kasa, per l’accoglienza e per aver permesso di far conoscere anche all’Italia una realtà prestigiosa dell’Albania, capace di generare formazione, relazioni e nuove opportunità di collaborazione.
Un sentito ringraziamento anche alla rappresentanza diplomatica italiana in Albania e, in particolare, al Vice Ambasciatore, intervenuto in sostituzione dell’Ambasciatore Dott. Marco Alberti, per la disponibilità, l’attenzione e il rispetto dimostrati nei confronti di questa visita.
“Questi incontri confermano che i rapporti tra Italia e Albania non si costruiscono solo nelle sedi istituzionali, ma anche nelle storie delle persone, delle famiglie, dei giovani, degli studenti e degli sportivi. È lì che nasce il vero dialogo tra i popoli”, conclude la Dott.ssa DEDA.