Istituto Comprensivo Campli-Civitella, Peppe Millanta incontra gli studenti
Il valore del sacrificio e l'importanza dei "no" che aiutano a crescere al centro dell'’incontro con l’autore de "Il pescatore di stelle"
- La Redazione
CAMPLI - Cosa succede quando un desiderio smette di essere una speranza e diventa una "dannazione"? È una delle domande centrali che hanno animato l’incontro di questa mattina tra lo scrittore Peppe Millanta e gli studenti, riuniti per discutere del suo ultimo romanzo, Il pescatore di stelle (Rizzoli).
L'evento, organizzato con cura dai professori Manuela Verdecchia e Davide Mastroianni, ha visto la partecipazione della Dirigente Scolastica, Antonietta Di Taranto, e dell'Assessore al Sociale del Comune di Campli, Valentina Di Francesco (delegata a Politiche Sociali, Pari Opportunità, Pubblica Istruzione, Tutela del mondo animale e Servizi informatici), a testimonianza della forte sinergia tra scuola e territorio.
L'incontro è stato un vero e proprio viaggio filosofico. Partendo dalle pagine del libro, l'autore ha dialogato con i ragazzi su temi universali: il destino, la pazienza dell'attesa e la natura stessa dei sogni. Durante il dibattito è emerso un parallelismo affascinante con la figura di Ulisse. Come l'eroe omerico nel suo incontro con Circe, anche i protagonisti di Millanta devono navigare tra tentazioni e prove per ritrovare la propria rotta. L’autore ha sottolineato come l’unico modo per andare verso noi stessi sia, paradossalmente, passare attraverso l’incontro con gli altri.
"Un sogno, per avverarsi, ha bisogno che i desideri di almeno due persone si incastrino", ha ricordato l'autore, citando uno dei passaggi chiave del libro.
Uno dei momenti più significativi è stato il confronto sul valore pedagogico della difficoltà. Si è riflettuto su come gli incontri più importanti non siano sempre quelli che ci assecondano, ma spesso quelli con le persone che hanno il coraggio di dirci di "No". Sono quei rifiuti, uniti alla capacità di accettare il sacrificio e l'impegno costante, a forgiare il carattere e a trasformare un semplice desiderio in un progetto di vita concreto. Gli studenti hanno incalzato l’autore con quesiti profondi: dalla differenza tra sogno e desiderio alla "pazienza del pescatore". Millanta ha risposto invitando i giovani a non temere le delusioni e a non sentirsi come "scogli consumati", ma a cercare sempre quell'incastro magico che permette alla propria stella di brillare insieme a quella degli altri. L'incontro si è concluso con un messaggio di speranza: in un mondo dove le "reti sono meno gonfie" perché si è persa fiducia, sognare in grande non è un lusso, ma una necessità per vivere meglio e costruire una comunità più coesa. - Davide Mastroianni -