Integrazione tra cultura e innovazione nel progetto "AI-QUILA"

L'intelligenza artificiale come sviluppo culturale del territorio in tre laboratori tematici per L'Aquila Capitale italiana della Cultura

- La Redazione

Integrazione tra cultura e innovazione nel progetto "AI-QUILA"

L’AQUILA - Si inserisce nel programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 il nuovo progetto strategico “AI-QUILA – Intelligenze e cultura per il territorio”, iniziativa che coniuga cultura, innovazione e partecipazione. La Giunta comunale ha infatti approvato la proposta progettuale, promossa dalla Fondazione Magna Carta. Il programma nasce con l’obiettivo di valorizzare la tecnologia, e in particolare l’intelligenza artificiale, come leva di sviluppo culturale e territoriale, coinvolgendo scuole, università e comunità locali in un percorso diffuso che abbraccia l’intero cratere sismico.

“AI-QUILA” si articolerà in tre laboratori tematici – innovazione, cultura e territorio – ospitati presso istituti scolastici e universitari, con un evento finale dedicato alla restituzione dei risultati e alla condivisione delle esperienze maturate. L’iniziativa contribuisce a rafforzare un modello di sviluppo fondato sull’integrazione tra cultura e innovazione, promuovendo nuove competenze digitali, sperimentazione creativa e collaborazione tra istituzioni formative e territorio, con l’obiettivo di generare impatti concreti e duraturi.

“Con AI-QUILA rafforziamo il legame tra cultura e innovazione in un anno cruciale per la città. Questo progetto mette al centro i giovani, le competenze digitali e la capacità di leggere il presente per costruire il futuro. L’intelligenza artificiale non è solo una sfida tecnologica, ma un’opportunità straordinaria per ripensare i modelli culturali e di sviluppo dei nostri territori, soprattutto nelle aree interne - dichiara il sindaco Pierluigi Biondi -. La cultura si conferma ancora una volta motore di crescita, coesione e innovazione. Con iniziative come questa rafforziamo la dimensione diffusa del programma di Capitale italiana della Cultura, coinvolgendo non solo il capoluogo ma l’intero territorio in un processo partecipativo e generativo”.