Infrastrutture, Marinelli e Cordisco: “Il Libro Bianco delle Camere di Commercio denuncia ritardi"

L'Abruzzo viaggia a due velocità e sconta un pesantissimo gap infrastrutturale rispetto alla media nazionale

- La Redazione

Infrastrutture, Marinelli e Cordisco: “Il Libro Bianco delle Camere di Commercio denuncia ritardi"

PESCARA - "I dati emersi dal nuovo aggiornamento del 'Libro Bianco sulle priorità infrastrutturali dell'Abruzzo', redatto dalle Camere di Commercio di Chieti-Pescara e del Gran Sasso con il supporto di Uniontrasporti, mettono nero su bianco una realtà inequivocabile: l'Abruzzo viaggia a due velocità e sconta un pesantissimo gap infrastrutturale rispetto alla media nazionale ". A dichiararlo sono il segretario Daniele Marinelli e il responsabile infrastrutture PD Abruzzo Gianni Cordisco, commentando i risultati dello studio camerale.

"Il rapporto fotografa in modo lucido le troppe mancanze strutturali non ancora risolte dall'attuale governo regionale di centrodestra, ma al contempo indica con chiarezza la rotta e le straordinarie opportunità che la nostra regione possiede e che rischia di perdere per immobilismo  e come Partito Democratico chiederemo l'istituzione immediata di un tavolo permanente di monitoraggio sull'avanzamento dei cantieri del PNRR e delle grandi opere, affinché i fondi europei e nazionali non vadano persi e le scadenze vengano rispettate -  sottolineano gli esponenti dem -  . Le opportunità ci sono, i progetti sono chiari: serve la competenza e la volontà politica di realizzarli, uscendo dalla propaganda e dando finalmente alle imprese e ai cittadini abruzzesi le infrastrutture moderne e sostenibili che meritano. Dal punto di vista delle criticità rilevate dalle oltre 350 imprese del territorio intervistate nel rapporto, il quadro delle insufficienze gestionali e infrastrutturali regionali è allarmante:

      Ferrovie e collegamenti inadeguati: Il dato più eclatante del rapporto riguarda la qualità della rete ferroviaria. Ben il 60,9% delle imprese abruzzesi giudica 'scadente o mediocre' il servizio ferroviario regionale, una percentuale drammatica che distacca ampiamente sia la media del Sud e Isole (52,1%) sia quella nazionale (36,8%).

·       Portualità e strade secondarie al palo: Il deficit di funzionalità non risparmia i nostri scali marittimi – con il 35,9% di giudizi negativi sui porti contro il 28,4% dell'Italia – e la viabilità minore. Il 34,7% delle imprese boccia le strade secondarie provinciali, denunciando la totale assenza di manutenzione ordinaria e una viabilità interna ormai compromessa.

·       L’isolamento cronico delle aree interne: L'indice sintetico Green&Smart (sviluppato su parametri di sostenibilità e digitalizzazione) assegna all'Abruzzo un punteggio complessivo di 91,5, ben al di sotto della media nazionale fissata a 100. Ma il dato politico drammatico è la spaccatura interna: se la provincia di Pescara supera la media nazionale (109,6) , le province di Teramo (82,2) e soprattutto L'Aquila (78,9) precipitano in fondo alla classifica. Le aree interne continuano a subire la carenza cronica di collegamenti con la costa e livelli occupazionali deboli, creando un Abruzzo a trazione costiera e un entroterra colpevolmente abbandonato a se stesso.

·       Ritardi nella digitalizzazione e nella connettività (BUL): Il 47,4% delle imprese non ha investito nel digitale negli ultimi tre anni. Tra le motivazioni principali, quasi un'impresa su cinque (18,5%) dichiara esplicitamente che nella propria zona di riferimento manca del tutto l'infrastruttura per la connettività a banda ultralarga. Un fallimento evidente dei piani di cablaggio regionali che isola economicamente le nostre micro-imprese.

Accanto alle mancanze e alle denunce del tessuto produttivo – proseguono  – il Libro Bianco ribadisce le straordinarie potenzialità della regione, indicando i progetti “indifferibili” sui quali la politica deve smettere di fare melina:

•               Una posizione geografica d'oro: L'Abruzzo si trova naturalmente al crocevia tra il corridoio adriatico (Nord-Sud) e quello trasversale (Est-Ovest). Sfruttare questa centralità è l'unica chiave per agganciare i flussi commerciali europei TEN-T e sostenere un export regionale che già oggi vale 14,3 miliardi di euro.

•               Le opere prioritarie di Livello 1 finanziate dal PNRR: Le opportunità portano il nome dei grandi cantieri strategici inseriti nella programmazione nazionale e ferroviaria RFI. Non possiamo permetterci ritardi o ridimensionamenti su:

•               Il potenziamento e raddoppio della tratta ferroviaria Pescara-Roma (opera da 7,5 miliardi di euro per abbattere i tempi di percorrenza a circa 2 ore).

•               Il potenziamento della linea Adriatica e raddoppio Pescara-Bari (con copertura al 100% e target di velocizzazione).

•               L'adeguamento sismico e la messa in sicurezza dei viadotti e delle gallerie delle autostrade A24 e A25 (3,9 miliardi interamente coperti) , vitali per la sicurezza dei cittadini e la tenuta economica dell'Appennino.

•               I collegamenti ferroviari delle aree interne come la L'Aquila-Rieti-Roma, il completamento della Teramo-Mare e lo sviluppo strategico dei porti di Ortona e Vasto.

Il Libro Bianco delle Camere di Commercio è l'ennesimo campanello d'allarme lanciato dalle imprese e dal sistema economico abruzzese che la Giunta Marsilio non può più ignorare. Con l'85% delle spedizioni merci che avviene ancora esclusivamente su gomma e con un isolamento ferroviario e digitale delle aree interne ormai insostenibile, l'Abruzzo rischia la desertificazione industriale”.